La questione del centro di accoglienza dei rifugiati di via Pola torna in giunta solo per dividere il centrodestra. La Lega, capeggiata dal sindaco Attilio Fontana, si è infatti trovata isolata nel difenderne la chiusura. Mentre i tre alleati hanno scelto di optare per una “riapertura controllata”. In poche parole, è tutto come prima. Con la Lega furiosa contro gli alleati di governo e con questi ultimi che scelgono di non sposare la posizione oltranzista del Carroccio. Il provvedimento dell’assessore ai servizi sociali Gregorio Navarro (Udc), che propone di rifinanziare il centro nei prossimi due anni con 200mila euro
di provenienza statale (la proposta dovrà essere mandata al Ministero) ha i voti necessari per passare. Ma per evitare lo scontro diretto, il vicesindaco Giorgio De Wolf (Forza Italia) ha proposto di rinviare la discussione a settimana prossima. La Lega Nord ha infatti deciso di proporre a sua volta un provvedimento per destinare lo stabile a casa di emergenza per gli sfrattati. Si preannuncia quindi una seduta lunga, dove non saranno risparmiati colpi. Fino a una settimana fa, la riapertura sembrava ancora un’ipotesi remota. Ma alla fine, gli azzurri hanno ceduto alle pressioni dell’area ciellina, sposando la causa dell’Udc.
f.tonghini
© riproduzione riservata













