In caso ci fossero ancora dei dubbi, anche la giornata di ieri ha dimostrato che il vero tallone d’Achille della viabilità varesina è la via Magenta. È bastata l’apertura di una piccola ferita (un cantiere che ha occupato mezza carreggiata nel tratto finale), per colpire a morte tutta la circolazione, rimasta bloccata per ore su tutte le direttrici di ingresso alla città. Un effetto domino prevedibile considerando che ultimamente, e per due estati di fila, la chiusura parziale di tratti o di singole corsie della
via Magenta era riuscita a provocare lunghe code persino nelle calde e semidesertiche giornate di agosto. Ma a volte la storia non insegna, e si ripete. Questa volta con due aggravanti di rilievo: la piena attività della città in una normalissima giornata d’inverno e una pioggia insistente a rendere le strade meno sicure e ancora più affollate di auto. E d ecco spiegata la paralisi della viabilità che ha attanagliato la città giardino per tutta la mattinata e buona parte del pomeriggio di ieri.
f.tonghini
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