Brescia copia VaresePresto cartelli in dialetto

Brescia copia VaresePresto cartelli in dialetto

Brescia prova a copiare Varese e importare i cartelli in dialetto. E così, la toponomastica bilingue voluta dalla giunta Fumagalli, cinque anni dopo essere stata posizionata continua a far discutere. Nella segnaletica all’ingresso della città della leonessa, così, presto potrebbe comparire il benvenuto a “Brèsa”: lo ha richiesto il capogruppo della Lega Nord in consiglio, prendendo ad esempio Varese, oltre che Como, l’altro capoluogo lombardo con i cartelli bilingue, dove però la Lega si è limitata ad attaccare alcune scritte adesive in dialetto sulle indicazioni stradali, senza dotarsi di una cartellonistica vera e propria Il Pd,

però, coglie l’occasione per un affondo politico: «I cartelli in dialetto sono l’esempio di quella difesa della tradizioni e del territorio leghista tutta di facciata e per nulla di sostanza – dice Emiliano Cacioppo, capogruppo in consiglio – personalmente, quando furono istallati, proposi di scriverne un terzo in inglese per mostrare che Varese guardava anche all’Europa. Non danno fastidio, ma rappresentano il solito modo demagogico della Lega per richiamare cultura e tradizione, per poi dimenticarsi la varesinità quando si tratta di promuovere nei fatti il territorio, l’arte, la cultura, o difendere le imprese locali in difficoltà».

f.tonghini

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