VARESE Da una pioggia di 400 cortometraggi arrivati a Varese per partecipare a Cortisonici 2010 nasce il programma di questa settima edizione del Festival internazionale del cortometraggio, pronto a invadere Varese per otto giorni, dalle prime ore del mattino sino a notte fonda: ci sono i progetti educativi legati all’uso dell’audiovisivo a occupare le ore diurne e poi le buie maratone infernali che portano dritti a Moana Pozzi. Nel mezzo una serie di eventi, feste, incontri, il «Focus On» sul cinema indiano che non è solo Bollywood e soprattutto una miriade di «somministrazioni» di pellicole in taglio corto, «che anche quest’anno sono riusciti a stupirci per creatività e qualità», hanno detto Massimo Lazzaroni e Gianluca Gibilaro, coordinatori del festival.La manifestazione inizia con un’anteprima, una novità rispetto alla formula tradizionale del Festival e realizzata in collaborazione con l’associazione Amici di Piero Chiara. Un matrimonio benedetto dal sindaco Attilio Fontana, da cui nasce la «Cinefesta»: una due giorni – venerdì 12 e sabato 13 marzo – con due mattinate di seminario su come scrivere il cinema cui hanno già aderito 400 ragazzi delle scuole di Varese, tanto da costringere gli organizzatori a spostare l’evento dal Rivoli al cinema Nuovo, più un incontro pubblico venerdì pomeriggio sullo stesso tema e uno speciale su Francesca Comencini, con proiezione del film «A casa nostra» la prima sera e incontro con la regista il pomeriggio seguente al Rivoli con aperitivo cortisonico finale. Un assaggio di quella che sarà l’inaugurazione vera e propria, martedì 16 al teatrino Santuccio di via Sacco, con musica live e proiezione di una serie di corti animati del giovane Simone Massi, un talento che ha dovuto riparare in Svizzera per
lavorare nel cinema che sarà in sala e parteciperà al festival da giurato. Si svolgerà invece al Twiggy di via De Cristoforis la giornata del 17 dedicata all’India, dall’aperitivo alla proiezione di una serie di corti selezionati da Mattia Coletto per l’approfondimento del Focus On cui seguirà la prima nottata infernale, con la proiezione dei film fuori concorso più estremi. Questo momento segna l’ingresso nel vivo del Festival che avrà come punti di riferimento il cinema Nuovo, per le proiezioni in concorso e la premiazione, e il Twiggy come sede dei vari «effetti collaterali» di Cortisonici, dagli aperitivi propedeutici ad ogni somministrazione alle notti infernali che avranno il clou nella proiezione di «Bumba Atomica». É la sezione ragazzi «under 13» ad aprire la mattinata del 18, mentre gli studenti delle superiori si sfideranno nel pomeriggio seguente. Ambiente e diritti tra i temi affrontati «a testimonianza i ragazzi sanno usare il video a scopo educativo», ha detto l’assessore Patrizia Tomassini. Per loro ci sarà il premio speciale dell’Unicef che ha organizzato anche la tavola rotonda di venerdì mattina. I 16 corti in concorso, provenienti da mezzo mondo, dal lontano Iran alla nostra Varese – ebbene sì, ci sarà un regista che gioca in casa – si sfideranno in due somministrazioni nelle serate di giovedì e venerdì durante le quali il pubblico presente in sala potrà votare e assegnare uno dei premi da conferire nella serata di sabato dove daranno il loro verdetto anche la giuria di esperti, composta dalla sceneggiatrice Maria Daniela Ranieri, il docente universitario Massimo Scaglioni e i registi Max Croci e Simone Massi. Infine un premio lo assegneranno anche i ragazzi della giuria speciale «Informagiovani».Lidia Romeo
s.bartolini
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