Incuria e strade grovieranella città dei Mondiali

Incuria e strade grovieranella città dei Mondiali

Non sarà un caso se l’Italia vanta, tra i tanti record negativi, anche quello delle strade più dissestate. E Varese, la città dei Mondiali di ciclismo celebrati appena sei mesi fa, non fa eccezione. Le strade che non hanno fatto parte del circuito iridato versano in condizioni pietose. A partire da viale Belforte, dove l’asfalto è completamente dissestato e gli automobilisti sono costretti a percorrerlo guidando come in una giungla: al posto delle sabbie mobili, ci sono le buche. Insomma, un esempio di incuria e degrado, peggiorato dal fatto che viale Belforte rappresenta uno dei principali ingressi alla città giardino. Di più: è la principale porta di collegamento con la Svizzera, visto che i ticinesi che vogliono raggiungere Varese da oltreconfine utilizzano perlopiù il valico del Giaggiolo. A puntare il dito contro il degrado è il consigliere del Pd Fabrizio Mirabelli, per anni residente nel quartiere e, quindi, conoscitore dei problemi del comparto. È inutile ricordare che viale Belforte è una delle porte d’ingresso della città – dice Mirabelli – motivo per cui costituisce un importante biglietto da visita. Peccato che il degrado inizi proprio nella parte più esterna del viale, quella dove, per intenderci, inizia il comune di Varese. Proprio lì, i “forestieri” hanno la prima, e pessima,

immagine che la mancata cura della strada dà della nostra città». Il tratto di viale messo male non viene asfaltato da parecchi anni. Ai tempi erano state spese centinaia di migliaia di euro, quindi non certo bruscolini. Ma dopo qualche anno ha subito iniziato a mostrare i segni dell’usura. Anche perché il numero di veicoli che vi transitano quotidianamente è elevato. Circa 2.200 auto ogni ora, secondo una stima del Pd. «Una quantità di traffico pesante – continua il consigliere democratico – che può essere paragonato solo a viale Borri. Eppure, l’attenzione da parte del Comune è scarsa, nonostante Palazzo Estense esiga il pagamento di tasse comunali in cambio dell’erogazione di servizi decenti. Di fatti, da parecchie settimane, la pavimentazione stradale, tra il cimitero di Belforte e l’incrocio con via Peschiera ha le stesse caratteristiche di una forma di groviera». Il caso diventa più imbarazzante quando si fa il paragone con la situazione delle strade svizzere. Una frecciata che il consigliere non risparmia alla giunta. «Nella vicina Svizzera, dove nevica e piove come e forse più che in Italia, il manto stradale è sempre asfaltato». Ma le sorprese non sono finite. E il degrado si trova anche in centro. Sempre su una strada molto trafficata come via Bizzozero.

f.tonghini

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