VARESE Migliaia di bambini e di ragazzi questa mattina hanno invaso le piazze del centro di Varese per regalare alla città una mattinata di festa all’insegna dell’arte e della solidarietà. La manifestazione, promossa dall’Ufficio scolastico provinciale e dalla Consulta studentesca, in collaborazione con Cesvov, Provincia e Comune di Varese, è più conosciuta come Festa del volontariato e si è sovrapposta con successo alla Giornata dell’arte per un’esplosione di colori, musica, giochi, sport e divertimento per grandi e piccini. Sì perché alla manifestazione non hanno partecipato solo studenti e insegnanti, ma anche alcuni «nonni» del Molina e del centro diurno di via Maspero, protagonisti tutto l’anno dei progetti degli sportelli scuola-volontariato attivati dagli studenti in diversi istituti superiori della Provincia. Sportelli che, con la loro attività solidale quotidiana, sono stati il vero motore propulsivo di tutta la giornata. Grazie a loro, ad esempio, i nonni del centro di via Maspero hanno insegnato i passi base del liscio e dei balli di gruppo agli studenti, trasformando la piazza Monte Grappa in una grossa balera. Contemporaneamente, altri studenti raccolti in piazza
Repubblica, si sono cimentati nei «giochi d’altri tempi» proposti dagli ospiti della casa di riposo Molina, mentre poco distante giovani atleti disabili e non si sono sfidati in una partita di basket alla pari, tutti in carrozzina, promossa in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico. La giornata è stata anche un’occasione di scambio e condivisione di esperienze e per presentare alcuni progetti di solidarietà portati avanti nelle scuole elementari e medie durante l’anno grazie agli Sportelli volontariato delle scuole superiori. Ad esempio c’è il progetto di cucina solidale per i nonni che coinvolge gli studenti delle elementari Pascoli (Ippodromo) e Garibaldi (San Carlo) assieme e della scuola alberghiera De Filippi. Durante la festa i ragazzi della media Don Rimoldi (San Fermo) hanno donato ai bambini dell’ospedale Del Ponte le 11 pigotte, le bambole dell’Unicef costruite e adottate da loro, anche in collaborazione con la cooperativa Naturart.Altra piazza centrale per la manifestazione è stata quella del Garibaldino, in cui si sono esibite sei band giovanili più una cantautrice, presentando ciascuno uno propria canzone originale sul tema della solidarietà.
s.bartolini
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