BUSTO ARSIZIO C’è una sola parola d’ordine che la fa da padrone nel nostro viaggio tra i club del tifo tigrotto. Questa parola è: fiducia. Fiducia che quest’annata sarà diversa, che dopo la retrocessione di maggio si potrà finalmente respirare un po’ di rivalsa, rispolverando l’orgoglio per una squadra e un blasone che sono tra i simboli di Busto Arsizio. Domenica alle 16 si farà sul serio, con i tigrotti impegnati a Casale nella prima giornata di campionato. E anche tra le mura del club “Forza Tigri” le sensazioni sono quelle che abbiamo già riscontrato al pro Patria Club e al Tigrotto. A spronare il popolo biancoblù è innanzitutto il presidente Luigi Bocciarelli: «Io ho fiducia. E’ chiaro che sarà il campionato a
dare le risposte definitive, ma per quello che ho visto finora posso dirmi ottimista». Le prime apparizioni stagionali dei tigrotti sono riuscite a mettere di buon umore il presidente: «I nuovi acquisti non mi sono dispiaciuti. In particolare ho visto bene i difensori». La Pro è già competitiva, anche se manca ancora qualcosa per poterla considerare la squadra “ammazzacampionato”: «Se il presidente Tesoro riuscisse a intervenire con un paio di ritocchi sarebbe perfetto». E se tifare è bello, farlo insieme lo è ancora di più. Ecco perché da settembre si ricomincerà con le festose cene che sono un fiore all’occhiello del club. Eventi di cui il mattatore è il macellaio Gianfranco Piran, tifoso biancoblù doc. Pronto a regalare costate ai giocatori più meritevoli.
L’articolo completo di Francesco Inguscio sul giornale in edicola venerdì 27 agosto
f.artina
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