Denuncia di Pdci e Prc"A Varese 3mila case sfitte"

Denuncia di Pdci e Prc"A Varese 3mila case sfitte"

VARESE (lr) A Varese città ci sono 3 mila alloggi sfitti e di questi due su tre non sono neppure sul mercato della compra-vendita, e in compenso sono almeno 700 le domande di alloggio popolare ad oggi disattese: «Perché il Comune di Varese non interviene per far incontrare domanda e offerta?» si chiedono le sezioni cittadine di Pdci e Rifondazione comunista che propongono a Palazzo Estense di attivarsi come garante del pagamento dell’affitto a equo-canone. «L’amministrazione potrebbe anche intervenire per sostenere il costo per la famiglie con il reddito più basso – aggiunge Carlo Scardeoni, ex consigliere comunale di Rifondazione, citando iniziative simili di altri comuni italiani – sicuramente costerebbe meno che costruire nuovi alloggi popolari. Cosa che oltretutto a Varese non si fa da almeno 17 anni. Niente nuovi alloggi Aler e selvaggio piano di vendita per il 30% di quelli esistenti». Una proposta questa che boccia per intero il piano case messo in piedi dalla maggioranza di centrodestra a cominciare dal livello nazionale «dove la possibilità di ampliare del 20% le case esistenti di fatto è praticabile solo dai ceti più ricchi, mentre il fondo per la costruzione di nuovi alloggi popolari è stato ridotto dai 500 milioni di euro annunciati agli attuali 200 milioni effettivamente disponibili», ha detto Elio Giacometti,

segretario provinciale del Pdci. Ma sotto accusa sono anche le politiche regionali e comunali. Quelle regionali per l’aumento dei canoni di affitto dell’Aler, l’agenzia regionale che gestisce gli alloggi pubblici – spiega il consigliere comunale del Pdci Pippo Pitarresi – Non ha rispettato gli accordi presi con le parti sociali per un aumento graduale dei canoni, ma unilateralmente ha fatto ricadere sui ceti deboli tutto insieme il peso dell’aumento. Eppure il taglio dell’Ici ha coinvolto anche Aler». Infine ma non ultimo il Comune è colpevole, secondo i due partiti comunisti, di non avere un piano organico di sviluppo urbanistico: «Si va avanti a pieni integrati di intervento e a concessioni che comportano consumo del suolo – accusa Scardeoni citando ad esempio due hotel, quello mondiale già edificato dell’Ippodromo e quello che la Camera di commercio vuole costruire alle Ville Ponti – il tutto in assenza di progettualità per la costruzione di nuovi alloggi popolari e anzi proponendo di vendere qual poco di patrimonio che il comune di Varese ancora possiede». Quello che Pdci e Prc chiedono a Palazzo Estense è una politica più efficace in materia di case, da un lato incentivando e garantendo gli affitti ad quo canone, e dall’altro facendosi promotore del recupero dismesso di centri storici ed ex aree industriali.

e.marletta

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