A Busto Arsizio l’asfalto che si mangia lo smog

BUSTO ARSIZIO Agesp Servizi prova a “mangiare” lo smog con l’asfalto. Il biossido di titanio spruzzato sul bitume garantisce un abbattimento dal 30 al 60% delle sostanze inquinanti presenti nell’aria: a Borsano la prima sperimentazione su 30mila metri quadrati di strade asfaltate.La novità, introdotta con l’asfaltatura di viale Toscana e viale Gabardi tra Borsano e Sacconago, è stata illustrata ai Molini Marzoli in un convegno promosso da Co-Bit e Steikos, le aziende che si sono aggiudicate l’appalto da 300mila euro per la stesa dell’asfalto fotocatalitico su sei vie, nell’ambito degli interventi ambientali previsti dalla convenzione Accam.«Non è

roba da apprendisti stregoni, ma il frutto di anni di studi – sottolinea Claudio Minero, ordinario di chimica analitica all’università di Torino e pioniere della ricerca nel settore – la fotocatalisi s’innesca con l’abbinamento tra il biossido di titanio, un semiconduttore, e la luce solare, processo che permette di “bruciare” le sostanze inquinanti ossidandole».Un manto stradale di questo tipo costa circa il doppio rispetto ad un tappetino tradizionale, ma garantisce «un abbattimento degli inquinanti – fa notare Giuseppe Carraro, direttore della Co-Bit di Lonate Pozzolo – tra il 30 e il 60%, come dimostrato nei test di laboratorio».

e.romano

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