BUSTO ARSIZIO I Cinque Ponti, o meglio le passerelle, sono l’esempio più lampante di incompiuta. Ma attorno al Sempione le tracce abbondano comunque. Gli avventori del circolo Redaelli, la gloriosa giornata dell’inaugurazione dello svincolo non corrono il rischio di dimenticarsela, dato che – da cinque anni a questa parte – ne hanno sotto gli occhi un indesiderato souvenir: la recinzione che all’epoca era stata posta a chiusura della via Scisciana, diventata a senso unico. Transenne pericolanti tenute su alla bell’e meglio con bastoni di ferro aguzzi e arrugginiti, un segnale stradale pieno di ammaccature
buttato lì per terra, una rete di plastica rossa scolorita dal tempo, il sole, la pioggia. «Oltre che brutta da vedere, la recinzione è anche pericolosa – spiega Gianfranco Stabilini, titolare del circolo Redaelli – di notte chi viene dalla via Scisciana rischia di non vederla e andarci a sbattere: troviamo spesso le transenne abbattute e la strisciata della frenata». Ma gli esempi di trascuratezza in quel tratto del Sempione si sprecano, sebbene i rimasugli del cantiere ne rappresentino forse il segnale più evidente. Dall’attraversamento pedonale delle scuole Morelli alle rotonde, alle stesse passerelle.Laura Campiglio
m.lualdi
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