VARESE Sono passati esattamente quattro mesi dal raid vandalico che distrusse l'”Angolo di Cielo”.
E oggi il bar di via Sacco non ha ancora riaperto i battenti e forse non li riaprirà più. Il gestore Weiwei Chen, ventuno anni, dopo il dramma dell’incendio doloso che, nella notte tra il 20 e il 21 maggio di quest’anno lo ha costretto alla chiusura, non ha pace.
A chi passasse davanti al locale oggi capiterebbe di vedere il luogo ancora chiuso e danneggiato esattamente come lo era a maggio. I lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione sono infatti rimasti bloccati, dopo che la società proprietaria dei muri non ha dato l’avvallo. Una situazione abbastanza intricata, e che entra nella sfera privata dei rapporti tra affittuari e proprietari, e che è finita anche in tribunale, con la prima udienza che si è svolta il 16 settembre.
Al momento le parti restano sulle loro posizioni. Ma a fare il passo in avanti è il gestore, attraverso il proprio rappresentante, l’avvocato Paolo Bossi, che chiede al giudice di emettere un provvedimento urgente che imponga ai proprietari di dare il via ai lavori. La motivazione è avvallata anche dal fatto che il gestore è disponibile ad anticipare i costi per la ristrutturazione, anche se una parte di questi dovrebbe essere anche a carico del
proprietario. La situazione è in stallo. E l’effetto più visibile è appunto il degrado che il bar distrutto proietta sulla via. Il raid vandalico era avvenuto alle 2.30 di notte. Gli autori, ancora ignoti, avevano forato un pannello di cartone, sistemato come copertura momentanea della vetrina danneggiata a causa di un precedente attacco notturno. Attraverso il foro avevamo gettato dentro una mini molotov. Le fiamme si erano propagate all’interno del locale, “mangiandosi” quasi tutto l’arredamento.
Nei giorni successivi al danneggiamento, si era creato un grande movimento di solidarietà tra i giovani clienti del locale, che si erano organizzati per aiutare Weiwei a compiere i primi lavori di sistemazione. Pochi giorni, e poi il blocco delle operazioni a causa della nascita dei problemi con la proprietà. Oggi Weiwei non sa se e quando riuscirà a riaprire il suo locale.
e.besoli
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