A Varese la pace non arriva «Le bancarelle ci fanno un danno»

A Varese la pace non arriva
«Le bancarelle ci fanno un danno»
Non cessano le polemiche tra chi in centro chiede regolamentazione per i numerosi mercatini e gli ambulanti

– La scorsa settimana per meglio comprendere le ragioni di questa protesta, l’assessore al Marketing Territoriale ha organizzato un incontro con i commercianti di corso Matteotti che hanno promosso, nelle scorse settimane, la raccolta firme contro la scelta di Palazzo Estense di prevedere con una certa regolarità bancarelle in corso Matteotti, senza avvisare e consultare i negozianti. Ma il confronto sembra essere servito a poco. Ieri in tarda mattinata, , titolare di alcuni negozi di abbigliamento giovanile in centro città, ha risollevato la questione essendo la domenica dedicata al mercatino Bosino. «Non si capisce nulla – scrive in un post su Facebook, pubblicando le foto dall’alto delle bancarelle in corso, e riferendosi al mercatino aggiunge – Non rispetta le regole di scarico delle merci, ostruendo il passaggio dei pedoni e di potenziali mezzi di soccorso». Le ragioni che hanno spinto i commercianti del centro a fare fronte comune sono svariate: c’è chi ne fa una questione economica, chi di decoro e chi di sicurezza.Ambulanti che espongono

generi alimentari, oggetti d’antiquariato, opere d’arte e chincaglierie varie, considerate «non degne della via principale della città, perché non presentano un aspetto uniforme e curato». Inoltre, un’attività in corso Matteotti comporta spese a carico dei titolari elevate, proprio perché le vetrine occupano una posizione privilegiata, «non è giusto che periodicamente vengano oscurate». Quella dei commercianti del corso non è una “guerra” contro i titolari delle bancarelle, «ma contro una mancata organizzazione condivisa della pianificazione di eventi e iniziative del centro cittadino». Facendo poi riferimento all’incontro in Comune con Ghiringhelli, Rosa incalza. «Quindi, le promesse regole non vengono rispettate. Fanno sempre quello che vogliono». La commerciante spiega che l’assessore aveva loro promesso risposte in merito. «Le stiamo aspettando. Desideriamo più regole e rispetto per noi commercianti che non siamo assolutamente presi in considerazione».«Rispettiamo gli ambulanti e accettiamo che una (sola) domenica al mese il Mercato Bosino continui la sua tradizione nel corso ma rispettando educatamente anche il retro delle bancarelle e quindi le nostre vetrine».

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