Un grande evento per i fedeli varesini. E non solo. Le reliquie di papa Giovanni Paolo II arriveranno a Varese dal 25 novembre al primo dicembre 2013, ospitate all’interno della basilica di San Vittore Martire, dove verrà posizionata la teca contenente il sangue di Giovanni Paolo II, il “Grande”.
Il sangue del Papa, prelevato il 2 aprile 2005, giorno della sua morte, è contenuto in un’ampolla incastonata, con una riproduzione dell’Evangelario che fu utilizzato al suo funerale.
Postulatore della causa
Insieme alle reliquie, alla conferenza stampa di giovedì, alle 11.30, verrà presentato il calendario della manifestazione dall’apertura – cui presenzierà monsignor , postulatore della Causa di Beatificazione Canonizzazione – alle funzioni religiose, alla mostra allestita in Battistero e agli eventi culturali. Eventi ai quali il Comune ha già assicurato la sua collaborazione.
«Sono molto contento – dice con soddisfazione il sindaco – per i fedeli sarà un momento importante, visto che papa Giovanni Paolo II è stato dichiarato già beato, ed è avviato il percorso di santificazione. Tenendo conto del grande seguito e della grande fede che ha saputo diffondere durante la sua vita e il suo pontificato, sarà per la nostra città e non solo un momento importante».
Fontana sarà alla presentazione ufficiale dell’evento. Ed ha già assicurato la collaborazione del Comune, in vista delle necessità logistiche che potrebbe derivare dalla grande presenza di fedeli.
Una stima ufficiale non è ancora stata fatta, ma fonti vicine all’organizzazione parlano di almeno centomila persone previste, con la possibilità di arrivare a duecentomila.
«Se si pensa infatti che in un solo fine settimana, quando Varese ospitò la Madonna di Fatima, in due giorni e mezzo vennero circa quarantamila persone, per un’intera settimana, e soprattutto tenendo conto del forte richiamo della figura di papa Wojtyla, la stima si aggira appunto ad almeno centomila» dicono.
Un evento che arriva in un momento cruciale, tra l’altro, della storia varesina, visto che si sta animatamente discutendo proprio del futuro del Sacro Monte, che fu al centro del pellegrinaggio di papa Giovanni Paolo II, in cui è sempre stata forte la devozione mariana, nel 1984.
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