VARESE Un naso rosso contro il disagio, la sofferenza e l’emarginazione: è questo il messaggio del film “Parada”, una pellicola uscita nelle sale cinematografiche nel settembre dello scorso anno e che sarà proiettata a Varese il 6 aprile. L’appuntamento si colloca nell’ambito dei festeggiamenti dei primi dieci anni di attività dello Sportello provinciale scuola volontariato. Parada è la storia del giovane clown franco algerino Miloud Oukili (interpretato nel film da Jalil Lespert), che nel ‘92, poco più che ventenne, arriva in Romania dove trova una realtà fatta da bambini che vivono come randagi, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte dove passano i tubi per il riscaldamento e sopravvivono con furtarelli, accattonaggio e prostituzione. Miloud coltiva il folle sogno di entrare in contatto proprio con questi ragazzi diffidenti e induriti dalla loro drammatica esperienza di scontri, violenze, lutti, pedofilia e droga. Insegnando le attività circensi e clownesche e riportandoli alla luce del sole, Miloud dà loro la speranza in un’esistenza futura.Dopo molte disavventure e vere e
proprie tragedie, osteggiato da funzionari corrotti, Miloud riuscirà a creare una vera e propria compagnia circense con questi ragazzi di strada e riuscirà a portare in scena lo spettacolo nella piazza principale di Bucarest, dimostrando che era possibile ridare dignità umana a esseri che tutti consideravano animali. Ancora oggi la compagnia circense fondata da Miluod porta in giro per l’Europa i propri spettacoli con il suo messaggio di amicizia multietnica, solidarietà e speranza. La proiezione del 6 aprile sarà rivolta alla mattina (ore 9) ad alcune scolaresche del Varesotto e alla sera (ore 21) sarà invece aperta a tutti. In entrambe i casi saranno presenti in sala alcuni rappresentanti di?Parada Italia a portare la loro testimonianza. Parada Italia è una associazione di volontariato nata tre anni fa per dare visibilità, sostegno e strumenti agli interventi a favore di bambini e giovani soli per le strade d’Europa, cercando di coinvolgere e motivare il maggior numero di cittadini, soprattutto giovani, perché diventino protagonisti di una società multietnica e multiculturale.
e.marletta
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