Roma, 25 lug. (TMNews) – Altra vittima italiana in Afghanistan, la terza nel mese di luglio, la 41esima dall’inizio delle operazioni militari nel paese asiatico. Il primo caporal maggiore David Tobini è stato ucciso in un conflitto a fuoco con un gruppo di insorti a nord-ovest di Bala Murghab, nell’area occidentale sotto responsabilità italiana. Nell’attacco sono rimasti feriti altri due militari, paracadutisti come la vittima: uno di loro è in gravi condizioni, mentre l’altro non sarebbe in pericolo di vita.
Il primo caporal maggiore Tobini, nato a Roma il 23 luglio 1983, era in forza al 183esimo reggimento paracadutisti “Nembo” di Pistoia. “Durante un’operazione congiunta tra militari italiani e forze afgane nella zona a nord ovest della valle di Bala Murghab, l’unità nella quale erano presenti anche i militari italiani è stata attaccata”, ha riferito lo Stato Maggiore della Difesa.
Per Tobini non c’è stato nulla da fare. Un suo commilitone, Simone D’Orazio, nato a Isernia nel 1982, è stato colpito al torace. “Non è fuori pericolo, è ricoverato in condizioni critiche”, ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha incontrato i giornalisti a Milano. Nell’attacco è rimasto ferito anche Francesco Arena, nato a Vibo Valentia nel 1979, colpito all’arto superiore destro: lui, per fortuna, non è in condizioni gravi.
Tobini è la terza vittima in Afghanistan in appena un mese: il 2 luglio scorso il caporal maggiore Gaetano Tuccillo perse la vita nell’esplosione di un ordigno non lontano da Bakwa; il 12 luglio il primo caporal maggiore a seguito della deflagrazione di un altro ordigno improvvisato. La morte di Tobini giunge alla vigilia della discussione sul rifinanziamento delle missioni all’estero.
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