Roma, 12 feb. (Apcom) – Un 42enne americano, residente a Berlino,
è riuscito a sconfiggere l’Aids tramite un trapianto osseo: il
caso – scrive il quotidiano The Independent – ridà nuovo slancio
allo sviluppo della terapia genica, che potrebbe sostituire i
costosi trattamenti anti-retrovirali per curare l’Hiv. Invece di
prendere medicine a vita, inoltre, i malati potrebbero guarire in
un unico trattamento. Ma non è così facile.
L’uomo, che soffriva di Aids da un decennio, ha assunto gli
anti-retrovirali per quattro anni per tenere la malattia sotto
controllo, ma poi ha contratto la leucemia. Dopo essere stato
sottoposto a un trapianto di midollo osseo due anni fa, ha smesso
di prendere gli anti-retrovirali e il virus è come “scomparso”.
L’americano – scrive il quotidiano – è il paziente guarito
all’Aids più “longevo”, dopo avere preso gli anti-retrovirali. I
dettagli sul caso saranno pubblicati oggi per la prima volta su
The New England Journal of Medicine. Secondo un editoriale della
testata specializzata, esso “pone ulteriore enfasi sulle terapie
dei geni” per i malati di Aids.
La terapia è cominciata al Charité Hospital di Berlino: serviva un donatore di midollo osseo “resistente” all’Hiv. Una delle caratteristiche più strane dell’Aids è il modo in cui alcune persone che sono state esposte al virus in molte occasioni rimangono immuni. Già vent’anni fa si era notato che alcune prostitute di Nairobi non contraevano il virus nonostante i numerosi rapporti sessuali e l’esposizione alla malattia. In questo modo si scoprì che alcune persone sono portatrici di una mutazione
del gene (Ccr5), che protegge dall’Hiv. Tornando al caso: i medici testarono 61 persone potenziali donatrici, prima di trovare quella con la mutazione genetica (Ccr5), che ha acconsentito all’intervento. L’ematologo del Charité Hospital, Gero Hutter, ha messo in guardia che un trapianto di midollo osseo sarebbe un trattamento di routine troppo rischioso per l’Aids e non sarebbe facile trovare i donatori giusti. Ma un cambio nell’approccio della terapia genica per rendere il paziente “resistente dall’Hiv” potrebbe funzionare, ha concluso.
Cuc
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