Al Mercatino c’è tutto. Laurea inclusa

C’è un negozio in via Caracciolo che promette chicche e affari: merito di un’idea di Fausto Scarpazza. Tra le curiosità, un diploma rilasciato a nome del re. «Seleziono con cura. E punto anche sul nuovo»

– C’è anche un diploma di laurea in giurisprudenza del 1949, dato in nome di Vittorio Emanuele III re d’Italia, tra le curiosità del Mercatino di Fausto. Aperto da poco in via Caracciolo 52, il negozio ha una superficie di 350 metri quadrati e pare un “megastore dell’usato”.
È suddiviso in settori. C’è la parte dedicata all’abbigliamento uomo-donna e bambino. Quella con gli accessori, dove borse e scarpe regnano sovrane.

Fausto Scarpazza, titolare dell’attività, ha realizzato un sogno

Fausto Scarpazza, titolare dell’attività, ha realizzato un sogno

(Foto by Varese Press)

Davvero invitante la sezione dedicata all’arredamento, con mobili disposti come un vero salotto, che vien la voglia di sedersi lì a leggere uno dei libri in vendita (anche quelli usati, disposti sull’apposita libreria).
E poi quadri, bigiotteria, la più svariata oggettistica, tra cui l’ironico porta-coltelli a forma di uomo che forse può essere usato come bambolina voodoo. Per i più sofisticati, c’è anche una collezione di ceramiche di Laveno.
«Quello che voglio fare è un’accurata selezione della merce, prediligendo marche e design – afferma, titolare dell’attività – Caratterizza il mercatino anche la presenza di merce nuova accanto a quella usata. Si tratta di merce di importazione di qualità, che arriva da tutto il mondo».
C’è chi spulcia tra gli scaffali del negozio attratto dall’occasione imperdibile. Perché chi ha occhio riesce a capire subito i pezzi forti della collezione.

Alcuni oggetti in vendita

Alcuni oggetti in vendita

(Foto by Varese Press)

C’è chi porta quello che non serve più per metterlo in conto vendita (per tutto il mese di luglio si guadagna il 60 per cento). C’è chi cerca articoli retrò che sul mercato non si trovano più. Ma c’è una cosa che accomuna tutti i clienti: «La sensibilità al riciclo – spiega Fausto – La voglia di dare un’altra vita agli oggetti che abbiamo usato per un po’ di tempo, ma che hanno ancora un futuro davanti».
Non sorprende, dunque, che alcuni raggiungano l’attività in bicicletta, guidati dalla sensibilità ambientale prima che dalla foga dello shopping sfrenato.

L’ingresso del Mercatino

L’ingresso del Mercatino

(Foto by Varese Press)

Del resto: perché sprecare e comprare qualcosa di nuovo se si può trovare un oggetto che assolve alla stessa funzione e che è ancora in buono stato? Il riuso, al Mercatino di Fausto, è uno stile di vita. Le persone, entrando nel mercatino, non cercano cose generiche, ma articoli che hanno una storia. C’è a chi piace immaginare il passato di un soprammobile. Chi, lasciando qualcosa in conto vendita, fantastica sul suo futuro.
Gli habitué dei mercatini amano scambiarsi esperienze, consigli e dritte.
Sapendo che un mercatino è popolato di gente tosta, Fausto sta pensando di organizzare nel locale alcuni aperitivi dedicati al vinile.
Un’iniziativa che sicuramente farà gola agli appassionati dei dischi di 33 e 45 giri che sono tornati di moda, e che nello stesso tempo richiamerà sul negozio la «movida».

Alcuni oggetti in vendita al Mercatino

Alcuni oggetti in vendita al Mercatino

(Foto by Varese Press)

Le idee sono tante. «Ho esperienza in questo campo, ma per me aver aperto questo mercatino significa aver realizzato un sogno – conclude Fausto, che è papà di due bimbe piccole e tifoso del Varese – Sarò aperto tutta l’estate per far decollare questa attività». L’orario? Dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 19.