VARESE Un Capodanno da incorniciare per la sicurezza in strada nonostante una provincia battuta a tappeto dai controlli. Fermandosi a guardare i palettamenti della Polstrada la sensazione è che certamente qualcosa è cambiato in positivo: file di macchine a scaglioni di una quindicina alla volta controllate in battuta con l’Alco-blow, il test preliminare, e nemmeno un guidatore positivo per decine e decine di passaggi. Le impressioni d’altra parte sono confermate dai numeri di ieri notte che danno finalmente il lieto annuncio tanto atteso: Varese finalmente ha recepito il messaggio che alcolici e veicoli non stanno insieme.
Soltanto un incidente stradale e appena 19 le contestazioni effettuate dalla polstrada per tasso alcolico fuori legge tra le centinaia di accertamenti condotti in tutto il varesotto; 18 di queste si sono trasformate immediatamente in patenti ritirate mentre una resta eccezionalmente in attesa di ritiro, visto che il conducente non l’aveva con sé. Ottimo anche il bilancio complessivo del debutto del Cozart, lo strumento per la rilevazione preventiva ma estremamente precisa dell’assunzione di stupefacenti che già in strada permette di riconoscere la possibile presenza delle sei principali categorie di droghe. Merce rara per la Stradale, si tratta infatti dell’unico esemplare in Lombardia e si trovava ieri notte al posto di blocco di via degli Alpini: su una decina di controlli effettuati nemmeno uno è risultato positivo. Dai risultati confermati in ognuno dei quattro posti di blocco in provincia, a Busto Arsizio, a Luino e a Varese, la maglia nera quest’anno va certamente a Busto dove sono state requisite ben nove patenti. Bene a sorpresa nel luinese, con solo cinque patenti ritirate nonostante la festa di fine anno in una delle discoteche più frequentate del varesotto, e benissimo nella città di Varese, dove nonostante ben due posti di blocco, in via Sacco oltre che nella già citata via degli Alpini, soltanto altre cinque in totale hanno preso il volo.
La strada che abbiamo preso insomma sembra proprio quella giusta per non ripetere il quadro preoccupanti del 2007 con i suoi 40 morti e 4.608 feriti solo in provincia di Varese, tutti rimasti coinvolti nella bellezza di 3.312 incidenti stradali concentrati nei fine settimana e nei periodi di vacanza.“A dire il vero – commenta il comandante della Polstrada Alfredo Magliozzi – pensavamo davvero di non trovare quasi nessuno positivo. Ormai si conoscono bene le regole e abbiamo urlato ai quattro venti che ieri notte avremmo fatto i controlli in strada, ci voleva un certo impegno per farsi
beccare”. Oltre tutto la maggior parte delle patenti hanno salutato i loro proprietari per un tasso alcolico su cui non si poteva certo sorvolare, concentrato com’era tra l’1 e l’1,5 a fronte di un limite ancora fermo allo 0,50. Intanto a Varese si sono visti nuovi passi avanti nell’atteggiamento generale: “Molti ragazzi sopra ai vent’anni tornavano dalle feste accompagnati in macchina dai genitori che li andavano a prendere. Dal nostro punto di vista è sicuramente un ottimo risultato per la sicurezza, i ragazzi possono anche bere ma allo stesso tempo si scongiura il rischio di incidente”.Francesca Manfredi
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