Allarme furti, ormai rubano di tutto Spariscono nella notte trenta pecore

Ladri in azione in un’azienda agricola di Sant’Ambrogio: nessuno ha notato nulla. Probabilmente la banda ha agito su commissione per qualche macellaio abusivo

Ladri di pecore in azione a Sant’Ambrogio: via nella notte con un piccolo gregge. Trenta ovini sono spariti da un’azienda di via Molini Grassi. Sul furto, denunciato dalla proprietaria degli animali, indagano gli agenti della polizia di Stato. Il colpo è stato messo a segno l’altra notte e ai ladri potrebbe fruttare più di diecimila euro.

Le pecore erano rinchiuse in un apposito serraglio, troppo distante dall’abitazione dei titolari dell’azienda perché eventuali rumori sospetti potessero essere avvertiti. I ladri, almeno due persone visto che un solo malvivente non sarebbe mai riuscito da solo a gestire la situazione, hanno così potuto agire indisturbati. Hanno aperto il recinto e prelevato gli animali.

Certamente avevano a loro disposizione un mezzo di trasporto: un autocarro o un grosso furgone. Forse posteggiato a una distanza tale da non insospettire eventuali passanti. È vero del resto che la zona di via Molini Grassi, in orario notturno, non è particolarmente frequentata. Gli animali potrebbero essere stati prelevati a piccoli gruppi, quindi caricati sul mezzo di trasporto gruppetto dopo gruppetto. Un modo, secondo gli inquirenti, utile ad evitare che gli animali facessero troppo rumore. Prelevando pochi ovini per volta, infatti, il belare sarebbe stato più sopito.

I malviventi hanno certamente impiegato almeno un’ora per completare l’operazione, andandosene poi indisturbati. I titolari dell’azienda si sono resi conto dell’accaduto soltanto ieri mattina al risveglio, e hanno immediatamente avvertito la polizia di Stato. Gli agenti hanno eseguito un sopralluogo cercando eventuali tracce lasciate dai ladri e soprattutto cercando eventuali testimoni, qualcuno che potesse aver notato movimenti strani nella zona. Magari un mezzo posteggiato lì di notte o presenze sospette in una zona tutto sommato non vastissima.

Quasi certamente i ladri, prima di entrare in azione, hanno eseguito delle verifiche sul posto. Hanno insomma studiato bene un piano prima di far scattare il colpo. Anche perché rubare 30 pecore non è cosa che si possa improvvisare in pochi minuti. Serve anche una certa esperienza nell’ammansire e guidare gli ovini evitando che questi si disperdano, scappino, facciano un baccano eccessivo.

Pochi sono i dubbi sul destino degli ovini. Gli animali saranno destinati al macello clandestino con ogni probabilità. Soprattutto in vista dell’avvicinarsi della Pasqua festività che vede su molte tavole piatti a base di carne ovina. Si parla di macelli clandestini, forse addirittura casalinghi, in quanto i macelli a norma, per legge, chiedono la certificazione sulla provenienza dell’animale. E non è ovviamente esclusa nemmeno l’ipotesi che si possa addirittura trattare di un furto su commissione.