C’era anche l’Unione industriali varesina nella delegazione che ha partecipato al confronto tra le parti sociali per arrivare alla definizione dell’importante protocollo firmato nei giorni scorsi.
«Siamo stati lieti di aver dato il nostro contributo di pensiero, insieme ai colleghi di Assolombarda e di Confindustria Lombardia, alla definizione dell’Avviso Comune sottoscritto tra quest’ultima, le organizzazioni sindacali e la Regione per favorire l’occupazione nella gestione dell’evento Expo 2015» commenta , presidente di Univa.
Che già nei giorni scorsi, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione aveva ricordato l’importanza di Expo nel rilancio dell’economia e, soprattutto, nella creazione di nuove opportunità di lavoro: «Nel presupposto che Expo abbia un carattere di straordinarietà, sono state condivise soluzioni straordinarie, in parziale deroga all’attuale disciplina giuslavoristica e con un focus particolare sui contratti di apprendistato, per dare una risposta alle prevedibili necessità di occupazione temporanea che si manifesteranno» ha spiegato Brugnoli.
L’obiettivo, ora «è quello di approntare strumenti atti ad assicurare la possibilità di cogliere tutte le opportunità di occupazione che si presenteranno, nessuna esclusa».
I dati congiunturali ci ricordano infatti che ancora sul fronte occupazionale la ripresa non è ancora arrivata e la parte più debole, i giovani, continua ad essere la più colpita. Ecco perché, mai come ora, «la grave difficoltà che in questo momento hanno i giovani e altre categorie di lavoratori più deboli ad entrare nel mercato del lavoro, richiede tutta l’attenzione del caso perché nessuna di quelle opportunità vada perduta» sottolinea il presidente degli industriali.
Percorrendo qualsiasi strada:«È soprattutto nei momenti di debolezza della domanda che occorre consentire più flessibilità rispetto a quella consueta. È sempre meglio un lavoro temporaneo che nessun lavoro, perché la normativa pone dei vincoli. Che rischiano sempre di essere la causa stessa di una contrazione forzosa del mercato del lavoro».
Ed in effetti, aggiunge Brugnoli «tale considerazione dovrebbe essere tenuta presente sempre, perché la scarsità del lavoro è purtroppo una condizione che si presenta frequentemente, a volte, come in questo periodo, in misura drammatica. Si tratta di dare una risposta stabile e strutturale alla domanda di lavoro in generale e non solo per quella, straordinaria, collegata ad Expo».
Da questo punto di vista, «l’Avviso Comune presenta profili che potrebbero e dovrebbero essere utilizzati anche al di là dell’attuale circostanza».
Discorsi che valgono per il grande evento di Expo, ma Brugnoli sottolinea un’altra importante considerazione: «L’occupazione viene da sé se le imprese sono messe in condizioni di lavorare, cioè di essere competitive rispetto alla concorrenza straniera, anche soltanto quella dei paesi più industrializzati. Le misure sul piano del diritto e della contrattualistica collettiva sono utili, ma la via maestra resta quella di alleggerire le imprese dei troppi carichi che sono stati messi negli anni sulle loro spalle: pressione fiscale, oneri contributivi, costo dell’energia, costi della burocrazia, costi derivante dalle carenze infrastrutturali…».
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