MALPENSA Precari all’aeroporto, protesta in volo per la sicurezza. «Non siamo cani al guinzaglio» denunciano i dipendenti Icts, circa 120 su Malpensa. Per Cgil, Uil e Usb, che ieri hanno proclamato le prime quattro ore di sciopero, Icts è un caso di «eccesso di flessibilità» che si ripercuote sui lavoratori.
Oggi in assemblea potrebbe essere proclamato un altro sciopero di 8 ore, che potrebbe causare ritardi e cancellazioni nei voli verso Usa, Russia, Israele e Gran Bretagna. Adesione al 75%, secondo le tre sigle sindacali promotrici dello sciopero, tra i lavoratori di Icts Italia, filiale di una multinazionale israeliana che opera nei servizi di sicurezza per le compagnie aeree. Sono le “guardie particolari giurate”, per usare la terminologia tecnica ufficiale, che si occupano dei controlli di sicurezza sui voli sensibili, quelli per le destinazioni più a rischio come Usa, Israele, Regno Unito e Russia: dalla bonifica degli aeromobili alla vigilanza sul piazzale, dal controllo di passaporti e bagagli ai filtri dei metal detector.
C’è chi nei mesi caldi d’estate si sobbarca turni da 10-12 ore al giorno e chi scopre senza preavviso di passare da 8 a 6 ore settimanali. «Chi ha una famiglia e un mutuo come fa ad organizzare la propria vita senza un minimo di certezze?».
m.lualdi
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