Anche Varese divisa su EluanaLa sinistra scende in piazza

VARESE Per la povera Eluana Englaro non c’è tregua. In molti si mobilitano il giorno successivo alle decisioni sul suo caso di governo e presidente della Repubblica. La vita della giovane donna ora da caso umano, di coscienza, è diventato sempre più un caso anche politico. Laici, cattolici, sinistra, destra, ciascun cittadino, sono provocati dalle vicende di questi giorni. C’è chi scende in piazza a protestare e chi si rifugia in chiesa a pregare. Ciascuno a suo modo, secondo la sua coscienza, vuole innanzitutto essere vicino a Eluana la cui vita torna ancora prepotentemente a far discutere.

APPROCCI DIVERSI
Nella cappella dell’ospedale Del Ponte, ieri sera, il Centro Ambrosiano di aiuto alla Vita, con il cappellano dell’ospedale, don Roberto Rogora, ha proposto la preghiera della Chiesa varesina.«Preghiamo per Eluana – dice don Rogora – chiediamo un aiuto perché sia illuminato chi è responsabile delle decisioni sulla sua vita. Con questa brutta vicenda s’interviene contro la vita basandosi su una volontà non espressa. No si sa esattamente cosa voglia Eluana ora. Fino a che c’è il dubbio sulla vera volontà di Eluana noi non dobbiamo intervenire».
“Berlusconi vergogna”, “Libertà”, si legge sui cartelli della manifestazione organizzata in piazza Podestà dalle forze della Sinistra varesina, Rifondazione Comunista, Cgil, e Arci Varese. Una cinquantina di persona radunate velocemente con un sms e un messaggio su facebook. Un presidio discreto per reagire alle vicende di governo della giornata di venerdì e per essere presenti in questo delicato momento politico. «Vogliamo pace per Eluana e libertà per le coscienze – spiega Angelo Zappoli, consigliere comunale della Sinistra – distribuiamo volantini con le nostre riflessioni per confrontarci con chi passa. Vogliamo una politica che torni a partire dai valori, dal rispetto delle persone, e dalla laicità. Quella di oggi è una politica che si accanisce contro le persone, cannibale, priva di scrupoli e morale. Non si era mai visto un governo che si accanisse contro l’opinione della maggioranza degli italiani».
Rivendica il rispetto per il silenzio, per il dolore di una famiglia, ed esprime preoccupazione per l’attacco alla costituzione il presidente provinciale di Arci, Giuseppe Musolino: «La vicenda di Eluana meritava rispetto, invece è stata strumentalizzata politicamente con un attacco al presidente della Repubblica e alla Repubblica stessa. Siamo qui anche per dire che vigiliamo su questo, perché vogliamo che torni un clima democratico civile e rispettoso delle regole». Nel dibattito politico interviene anche il segretario provinciale del Pd, Stefano Tosi: «Auspichiamo che si riduca il clamore dei conflitti istituzionali, cali un silenzio carico di dolore, e rispetto per Eluana e conforto per la famiglia, e si riporti la dimensione tragica e umana davanti alla considerazione di tutti».

RIFLESSIONE PERTUTTITosi sottolinea anche la forzatura istituzionale di Berlusconi in una materia difficile e controversa, i tempi di intervento del Governo inadeguati, e rileva un atteggiamento di governo volto a una radicalizzazione del confronto politico al quale il Pd non vuole dar seguito. Da qui la scelta di non scendere in piazza, ma un tentativo di smorzare i

toni con la richiesta di una riflessione profonda da parte di tutti. Invoca il diritto alla vita per Eluana l’Associazione Scienza e Vita di Varese, affermando che «il vero umanesimo e la vera civiltà stanno nella difesa e nell’accoglienza della vita, anche la più, apparentemente, “indegna”, e non nell’affermazione, astratta e menzognera, del presunto diritto alla morte». Elena Botter

e.marletta

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