La città giardino ha perso i suoi alberi. Solo due, per il momento, ma gli ultimi di una lunga serie che ha colpito Varese negli ultimi tempi. Ieri pomeriggio, l’Aler, nel rione di Sangallo dove si trovano le case di sua proprietà, ha avviato i lavori di abbattimento di due storici cedri del Marocco, situati in via Sangallo a ridosso delle abitazioni. Abbattimento richiesto da alcuni affittuari, ma osteggiato da altri. Le motivazioni dell’abbattimento riguardano il presunto problema di
sicurezza. Ma che gli alberi fossero pericolosi è tutto da dimostrare, visto che l’autorizzazione recita «si consiglia solamente la potatura dell’apparato apigeo mediante contenimento dei rami più prossimi agli edifici vicini» e «vegetivamente in buone condizioni e, non si sono riscontrate fitopatie gravi o anomalie vegetative, tali da ritenerli pericolosi per la pubblica e privata incolumità». A protestare contro il provvedimento, Ombretta Diaferia, esponente del mondo culturale varesino, cresciuta nel quartiere e dove si trova ancora sua madre.
f.tonghini
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