Anziano pestato e rapinato «Quante botte: come in un film»

Anziano pestato e rapinato
«Quante botte: come in un film»

«Come in un film. Come in Arancia Meccanica, è stato un diluvio di botte. Non so quanto sia durato, ma è stato terribile. Non ho mai subito una violenza così prima d’ora». Parla , il pensionato di 80 anni, aggredito e rapinato nella propria abitazione di via Reni l’altro ieri pomeriggio.

Broggini, che è stato picchiato dai due malviventi poi fuggiti con un bottino di oltre cinque mila euro, è stato dimesso dall’ospedale di Circolo di Varese dove è stato trasportato dopo il pestaggio: «Mi hanno messo dei punti ad un occhio – racconta Broggini – Ho la faccia gonfia, ma sono già guarito, dai. Diciamo così». Broggini ricostruisce l’accaduto: «Erano in due – spiega – Sicuramente italiani».

I malviventi hanno aperto il cancello d’ingresso: a quanto pare sapevano che sollevando la serratura dall’interno (lo spazio per far passare una mano c’è) non avrebbero avuto problemi nello spalancarlo. A quanto pare, come spiegano i vicini, «a casa di Angelo c’è sempre un via vai di gente. Amici che vanno a trovarlo, conoscenti. Non abbiamo visto nulla, ma anche se qualcuno avesse notato qualcosa non sarebbe stato strano vedere due persone entrare attraverso il cancello».

Broggini vive con il suo cane: «Anche il cane si è ormai abituato a quel via vai di amici». E così l’ottantenne, che si trovava in cucina e stava guardando la Tv dopo aver pranzato a casa di amici, si è ritrovato i due balordi addosso. «Mi hanno preso e sbattuto sul tavolo con la faccia – racconta la vittima – Continuavano a sbattermi la faccia contro il legno del tavolo. Una, due, tre volte. Da quella posizione non sono mai riuscito a vederli bene. Mi tenevano la faccia schiacciata. Non avevano il viso coperto, ma non avendo avuto la possibilità di guardarli non ho saputo darne una descrizione precisa».

Broggini spiega: «Ad un certo punto uno dei due ha detto: dagli una coltellata – racconta la vittima – Cercavano soldi, gioielli. Io non ho una cassaforte. Hanno trovato tutto». Broggini indossava due grossi bracciali d’oro e un Rolex anch’esso d’oro. «Me li hanno tolti – spiega – Il Rolex da solo valeva 3.500 euro. Poi hanno portato via 2.500 euro in contanti». L’uomo è stato quindi legato: «Mi hanno chiuso in bagno – racconta – Dopo parecchio tempo sono riuscito ad alzarmi in piedi. Dalla finestra del palazzo di fronte una donna mi ha visto chiedere aiuto e sono arrivati i soccorsi».

Broggini è già tornato a casa: «Certo un poco di paura c’è – conclude – Ma è casa mia. Ma non mi farò intimorire. In altre tre occasioni avevo già subito dei furti, ma una cosa del genere mai. Una cosa così violenta, mai». Dopo il terzo furto Broggini aveva anche ironicamente esposto un cartello fuori da casa con la scritta: «Andate via. Qui ormai non c’è più niente da rubare». «È passata – conclude ora – Voglio soltanto tornare alla mia vita e basta».

Per i vicini il tutto è stato un fulmine a ciel sereno: «Questa è una zona abbastanza tranquilla – spiegano – Una cosa così non era mai capitata. Qualche furto, ma una cosa del genere mai. Ci siamo accorti di quello che era accaduto quando abbiamo visto arrivare le ambulanze e la polizia. Hanno portato fuori Angelo: all’inizio non l’abbiamo riconosciuto tanto era stato picchiato al volto. Speriamo che si rimetta presto. Già il fatto che sia tornato a casa dell’ospedale ci risolleva».

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