Appello del parroco di Biumo:"Non chiudete la scuola Cairoli"

Appello del parroco di Biumo:"Non chiudete la scuola Cairoli"

VARESE “Non si chiuda la scuola elementare Cairoli” questo l’imperativo categorico dell’accorato appello alle autorità del parroco di Biumo Inferiore, don Pino Tagliaferri, e della commissione cultura della parrocchia del quartiere. A fine febbraio, in effetti, quando si sono chiusi i termini per le preiscrizioni alle scuole elementari, alla prima classe della Cairoli per l’anno scolastico 2009-2010 risultano le adesioni di soli nove bambini. Di fatto secondo la normativa Ielmini non posso esistere classi con meno di 15 bambini, il che significa niente prima per la Cairoli e in prospettiva uno svuotamento della storica scuola elementare di Biumo Inferiore. I nove alunni prescritti potranno scegliere tra altre scuole comunali come l’Addolorata di via Luini, o private come la Manfredini che con alcune classi occupa proprio il secondo piano dello stabile della Cairoli. Le poche adesioni sarebbero riconducibili a detta di genitori e insegnanti alla presenza di molti bambini stranieri, così come accade per la vicina media Righi, anche in considerazione del fatto che struttura e insegnati non sono cambiati. Un rischio di svuotamento cui si ribella la parrocchia di Biumo Inferiore, in testa il suo parroco: “Invitiamo chi ha responsabilità decisionali a considerare prioritariamente, rispetto alle esigenze di “bilancio”, la più che millenaria storia della nostra

Castellanza, la sua reale ricchezza umana con i suoi valori “popolari” presenti, provenienti anche da popoli differenti che vi convivono e formano una reale esperienza d’integrazione che comincia innanzitutto sui banchi di scuola, partendo dai più piccoli e dalle loro famiglie”.La preoccupazione principale è proprio per le famiglie, ma anche per i posti di lavoro degli insegnanti: “Non costituire la prima elementare recherebbero grossi disagi alle famiglie costrette a spostamenti più lunghi; si pensi a quelle numerose costrette a quotidiane migrazioni da una scuola all’altra. Non da ultimo colpirebbero tutto il personale della scuola generando un ulteriore e prevedibile impoverimento”.Senza voler sollevare una battaglia contro il diritto delle famiglie alla libertà di scelta dell’educazione dei propri figli, anche in scuole libere già presenti a Varese, a Biumo si vuole difendere la possibilità che continui ad esistere anche una scuola elementare comunale. “Chiudere la scuola elementare o non permettere la formazione della classe prima della Castellanza significherebbe tagliare la fonte privilegiata di integrazione tra i bambini e progressivamente uno dei legami “vitali” con il quartiere, sradicando i piccoli dalle “reti” che quotidianamente si generano e che trovano, per esempio, nell’Oratorio il luogo sia di approfondimento delle prime amicizie, che di formazione delle “basilari” e fondamentali esperienze di convivenza”.

Elena Botter

e.marletta

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