Sono una ventina gli amici a quattro zampe che se la sono vista brutta nella giornata di ieri. Stiamo parlando degli sfortunati ospiti di “Occhi Struggenti Onlus”, l’associazione che ha aperto il rifugio per i cani, animali anziani o malandati spesso abbandonati da padroni che non se ne vogliono più prendere cura, in via Al Gerett alla Schiranna.
La struttura si trova proprio a pochi passi dal bacino lacustre varesino.
Come una casa di riposo
Ieri il lago di Varese si è gonfiato, inondando il piano terra del rifugio dove ci sono i box per i cani.
L’acqua ha superato i 15 centimetri di altezza, lasciando inzuppati gli ospiti a quattro zampe. Così , responsabile dell’associazione, dopo aver chiesto aiuto ai vigili del fuoco e alla protezione civile, già impegnati in altri interventi, ha lanciato un appello su Facebook.
«Mi si sta allagando tutto. Sono a Varese in via Al Gerett, chi può venire ad aiutarmi è il benvenuto». Il tamtam del disagio che aveva colpito “la casa di riposo” per cani ha fatto il giro del social network. I primi ad accorrere in soccorso del rifugio e dei suoi sfortunati ospiti sono stati alcuni volontari dei City Angels di Varese che si sono precipitati alla Schiranna per dare una mano a mettere al sicuro gli animali.
Così, i volontari hanno spostato i cani intirizziti dai box ad alcuni vecchi divani presenti nel rifugio e li hanno asciugati. Ma per risolvere il problema era necessaria una pompa per aspirare l’acqua dalla stanza e i City Angels, così come il signor Castagnetti, non ne possedevano una.
Con la protezione civile
Finalmente, intorno alle 19, i volontari della Protezione Civile sono riusciti a raggiungere il rifugio con una pompa cercando di migliorare la situazione all’interno della struttura.
L’intervento è stato però semplicemente di contenimento perché, per ritornare a una situazione di normalità, è necessario attendere che l’acqua del lago di Varese ritorni ai livelli standard.
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