Arrigoni, attivista e blogger, viveva a Gaza da tre anni

Arrigoni, attivista e blogger, viveva a Gaza da tre anni

Roma, 15 apr. (TMNews) – “Vittorio Arrigoni è principalmente un
attivista per i diritti umani dell’International Solidarity
Movement”: il volontario italiano ucciso a Gaza dai suoi sequestratori si presentava così nella sua pagina Facebook. Arrigoni, 36enne di Besana Brianza, raccontava di vivere a Gaza da circa tre anni.

Giornalista freelance e blogger attivo (http://guerrillaradio.iobloggo.com/), con Manifestolibri aveva
pubblicato un libro sulla sua esperienza nella Striscia
intitolato “Gaza Restiamo Umani”, già tradotto in 4 lingue. Il
suo ultimo post risaliva al 13 aprile: “4 lavoratori sono
morti ieri notte per via del crollo di uno dei tunnel scavati dai palestinesi sotto il confine di Rafah – si legge nel blog
‘guerrilla radio’ – Tramite i tunnel passano tutti i beni
necessari che hanno permesso la sopravvivenza della popolazione
di Gaza strangolata da 4 anni dal criminale assedio israeliano.
Dai tunnel riescono a entrare nella Striscia beni principali
quali alimenti, cemento, bestiame”.

Nell’ultimo periodo Vittorio Arrigoni stava “aiutando a organizzare la partenza di una imbarcazione dall’Italia con aiuti per i palestinesi di Gaza, una ‘Freedom Flotilla’ italiana per rompere l’embargo israeliano”, come ha raccontato all’agenzia Misna una sua amica.

Ieri, dopo la notizia del suo sequestro, sono immediatamente partiti da blog di attivisti e amici di Arrigoni, diversi appelli per la sua liberazione, come quello di Omar Ghraieb: “Tutti gli amici di Vittorio, qui e ovunque, chiedono ad Hamas di intervenire immediatamente per far liberare Vittorio che lavora duro per aiutare Gaza da tanto tempo. Per favore,
preghiamo tutti perché torni a casa sano e salvo”.

I movimenti e le associazioni, che avevano convocato per oggi alle 16 dei raduni a Roma e Milano per chiedere la sua liberazione, hanno confermato gli appuntamenti in ricordo del pacifista.

Spr/Fcs

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