Arriva il freddo: neve a 1500 metri. Nel fine settimana risale la colonnina

Stefano Benvegnù sugli sbalzi di temperature di questi giorni. Al Campo dei Fiori registrato un grado

Per le strade della città, tra un «brr» e uno starnuto, non si sente dire altro. Sono già comparsi i primi giacconi invernali e nei bar si ordinano cioccolate calde con la panna, come in inverno. Ieri mattina, poi, a Varese, il termometro ha toccato la minima di cinque gradi. Roba da battere i denti. Ma il nostro meteorologo Stefano Benvegnù assicura che non bisogna preoccuparsi: «È vero, le temperature sono un pochino più basse di quelle del periodo, ma non è nulla di eclatante».

«Il brusco calo – continua il nostro esperto – è stato causato da una goccia fredda in ingresso da Est. Abbiamo sentito maggiormente il freddo perché prima eravamo abituati a valori alti per il periodo. Passare dalle temperature di settembre a quelle di questi giorni ci ha fatto avvertire il freddo come più intenso».

Al Campo dei Fiori ieri mattina il termometro ha registrato un grado. Il comune della provincia in cui ha fatto più freddo è stato Ganna, i cui abitanti ieri si sono svegliati con due gradi. Le temperature al Brinzio, invece, non si sono discostate da quelle della città, così come la Schiranna.

«Non possiamo definire queste temperature invernali, se mai tardo-autunnali» afferma Benvegnù.

La neve, domenica, è scesa fino a 1500 metri. Niente paura, però, già entro questo fine settimana una perturbazione atlantica farà alzare la colonnina di mercurio di ben cinque o sei gradi, portando le minime fino a 11 gradi. Certo, in cambio avremo pioggia, fin da giovedì; non batteremo i denti, ma non prenderemo neppure il sole.

Presto, però, per prevedere come saranno i prossimi mesi o per capire se l’inverno sarà mite o rigido. «Certo è che questi giorni freddi sono una parentesi ben gradita, nelle settimane precedenti siamo rimasti toppo sopra le medie stagionali – continua il meteorologo – Settembre ha chiuso due gradi più su della media trentennale, mentre la prima parte del mese è stata addirittura cinque gradi superiore alla media. Non è il freddo di questi giorni a dover spaventare, ma il caldo anomalo precedente. Anche la pioggia in arrivo è positiva perché laghi e fiumi sono a secco». Il Comune di Varese informa che fino al 15 ottobre si potranno accendere i riscaldamenti delle abitazioni che lo necessitano, a causa di condizioni atmosferiche avverse e temperature particolarmente basse, fino a un massimo di 7 ore al giorno.

Dal 15 ottobre invece si potrà procedere alla normale accensione invernale dei caloriferi.