Autovelox, cambia tutto: centinaia di dispositivi vengono spenti. Ecco come verificare se una multa è valida

Autovelox, cambia tutto: centinaia di dispositivi vengono spenti. Ecco come verificare se una multa è valida
Con l'entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti scattano nuove regole su omologazione e controlli. Circa 850 autovelox dovranno essere disattivati in attesa della regolarizzazione.

Da domenica 12 luglio entra in vigore il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ridefinisce le procedure di omologazione, verifica e taratura degli autovelox. Una novità destinata ad avere un impatto significativo sulla rete dei controlli della velocità in Italia: centinaia di dispositivi non potranno più essere utilizzati finché non saranno adeguati alle nuove disposizioni.

Secondo i dati forniti dallo stesso Ministero, sono circa 850 gli autovelox che non risultano attualmente conformi ai nuovi requisiti e che dovranno essere spenti fino al completamento dell’iter di omologazione.

Come verificare se un autovelox è in regola

Per aiutare cittadini e amministrazioni, il Ministero ha pubblicato un portale dedicato che raccoglie tutti i dispositivi installati sul territorio nazionale.

Nel database è possibile consultare, per ciascun autovelox:

  • il modello del dispositivo;
  • l’anno di approvazione;
  • il Comune in cui è installato;
  • lo stato dell’omologazione.

Attraverso i filtri disponibili è possibile verificare quali apparecchi risultano già conformi e quali, invece, sono stati sospesi in attesa delle verifiche previste dalla nuova normativa.

Quali dispositivi possono continuare a funzionare

In linea generale, gli autovelox omologati secondo le procedure più recenti possono continuare a rilevare le infrazioni.

Diversa la situazione per molti apparecchi installati prima del giugno 2017 e dotati della sola approvazione ministeriale: per questi saranno necessari ulteriori controlli tecnici e documentali prima di poter tornare operativi.

Come controllare una multa

Chi riceve una sanzione per eccesso di velocità può verificare il modello dell’autovelox consultando il sito internet del Comune che ha elevato la contravvenzione, dove dovrebbero essere pubblicate le informazioni relative ai dispositivi installati.

Se tali dati non fossero disponibili, è possibile presentare una richiesta di accesso agli atti per conoscere le caratteristiche dell’apparecchio utilizzato.

Effettuare questa verifica prima di pagare la multa può essere importante anche alla luce della giurisprudenza più recente.

La sentenza della Cassazione

Una decisione della Corte di Cassazione del 2024 ha infatti stabilito che gli autovelox semplicemente approvati, ma privi della necessaria omologazione, non possono costituire una base valida per l’emissione delle sanzioni.

Proprio questa pronuncia ha dato origine a numerosi ricorsi da parte degli automobilisti e ha spinto il Governo a intervenire con il nuovo decreto per definire criteri uniformi.

Il commento del Codacons

L’associazione dei consumatori Codacons accoglie favorevolmente il provvedimento, pur sottolineando come sia arrivato con notevole ritardo.

Secondo l’associazione, tra il 2021 e il 2025 i soli venti principali comuni italiani hanno incassato oltre 306 milioni di euro grazie alle multe rilevate dagli autovelox.

Il Codacons evidenzia inoltre che, dopo la sentenza della Cassazione, molti enti locali hanno preferito disattivare diversi impianti per evitare un’ondata di ricorsi, con effetti sia sulle entrate comunali sia sul sistema dei controlli stradali.

L’associazione ribadisce comunque che il rispetto dei limiti di velocità resta fondamentale per la sicurezza di tutti, ma sottolinea che le sanzioni devono essere elevate esclusivamente attraverso strumenti pienamente conformi alla normativa vigente.

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