Basket, Cantù espugna Masnago (67-83) Recalcati: «Siamo ancora lontani da loro»

Basket, Cantù espugna Masnago (67-83) Recalcati: «Siamo ancora lontani da loro»

VARESE Bandiera bianca, simbolo di resa e di chiarezza, di luce. Carlo Recalcati guarda in faccia il babau Bennet: «I complimenti si fanno alla fine, oggi invece li faccio subito a Cantù. Lo meritano, hanno giocato una gran partita punendo ogni aggiustamento difensivo che volevamo fare, a volte spinti da buona volontà più che da tattica».

Scienza del basket a scienza del basket: «Dobbiamo essere onesti e realisti, a questo livello non ci siamo, non possiamo giocare». Tranciante: «Siamo di una categoria più bassa, tra la pallacanestro di Cantù e la nostra c’è un abisso. C’è la differenza tra una grande squadra e chi vuole diventarlo». Tabellino, sempre coach Recalcati: «Chiaro, poi ci sono i distinguo sulle percentuali, avessimo trovato più ritmo forse sarebbe stata meno scontata, ma io sono realista. Magari la realtà fa male, ma voglio affrontarla senza tentennamenti: loro giocano come noi vorremmo».

La continuità di chi vive l’eden Eurolega: «La loro prova con Milano non è stata un caso, si sono ripetuti. Noi? Onesti. Fino a un certo punto abbiamo pure eseguito in modo disciplinato i piani. Oltretutto, contrariamente alle brutte abitudini, sono stati persi pochi palloni: solo 10 con tali avversari è cifra da rimarcare». Occhi avanti, a martedì con Varese-Treviso: «C’è un giorno in più di riposo rispetto al dopo Pesaro, quantomeno il prossimo sarà un allenamento per recuperare».

Andrea Trinchieri ha l’immagine lieve di chi ha portato a termine il compito impostato: «Abbiamo riconosciuto un valore importante alla gara, pesante in ottica final eight di Coppa». Applausi: «Grandi attenzione e concentrazione, commessi pochi errori ma positivi. Spiego: sì palle perse o tiri sbagliati, ma inseriti in uno spartito». Avanti: «Bravi a controllare il ritmo, Varese non ha mai corso. Dopo dieci partite di Eurolega stiamo capendo come applicare la fisicità: in Europa sembriamo ancora agnellini, ma è una palestra notevole». Oscar: «Mvp a Cinciarini, aveva il compito di levare dal campo Stipcevic».

Samuele Giardina

Sul giornale di sabato 31 dicembre la cronaca e le pagelle di Varese-Cantù

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