Basket, la Cimberio vola I sassolini di Recalcati

Basket, la Cimberio vola I sassolini di Recalcati

VARESE Recalcati sembra un guerriero dopo una battaglia. Dopo una battaglia vinta. «Non è stata una bella partita, ma è una partita che ci teniamo stretti. Perché abbiamo voluto questa vittoria e perché è arrivata in un momento non facile. Non voglio accampare scuse, ma effettivamente abbiamo qualche problema: noi cerchiamo di gestire le difficoltà, ma quando poi la domenica arrivano partite così siamo ancora più contenti. Anche perché abbiamo giocato contro una squadra che ha messo in campo tutto quello che aveva e, fino alla fine, ha provato a portarla a casa».

Una partita lunghissima, piena di fischi: ma Recalcati assolve gli arbitri. «È stata una partita difficilissima da arbitrare, e alla fine l’ho detto ai tre fischietti. Difficile perché è stata piena di contatti, spinte e gioco sporco. Però sono ancora più contento perché abbiamo dimostrato di saper vincere anche queste partite».

In settimana il coach biancorosso aveva puntato il dito contro non meglio precisate critiche: ieri è arrivata la puntualizzazione. «È vero – ha detto – ho parlato di critiche che mi hanno dato fastidio e che non ci hanno fatto bene. Ma non mi riferivo alla stampa o ai tifosi, che hanno tutto il diritto di dire la loro. A me dispiace solo quando le critiche arrivano dall’interno perché credo che la squadra debba essere sempre tutelata: noi dobbiamo essere tutti compatti perché il gruppo è la cosa più importante che ci sia ed

è nostro dovere tutelarlo. Mi dispiace, ma io concepisco così una società e una squadra: le critiche interne e i litigi devono rimanere sempre chiusi tra le mura dello spogliatoio e devono restare tra di noi, perché l’esterno deve avere l’immagine di una società che va nella stessa direzione, compatta e coerente. Ripeto: stampa e tifosi hanno il diritto di criticare, anzi: il dovere. Perché le loro critiche sono sempre costruttive e perché hanno la capacità di darci la spinta per fare meglio, ma dalla società e dalla squadra non dovrebbero uscire messaggi negativi».

Infine, il classico augurio natalizio: «Contrariamente a quanto successo lo scorso anno, passeremo un buon Natale: e visto che abbiamo un po’ di problemi di ogni tipo, questi due punti in più ci fanno sorridere. Se nei prossimi giorni non avete nulla da fare, venite al palazzetto a trovarci: vigilia, Natale e Santo Stefano, noi li passeremo ad allenarci».

Francesco Caielli

s.affolti

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