Battisti; Brasile, il procuratore chiede di archiviare il caso

Battisti; Brasile, il procuratore chiede di archiviare il caso


San Paolo (Brasile), 27 gen. (Ap)
– Il procuratore brasiliano
Antonio Fernando Souza ha alla Corte Suprema brasiliana di
archiare il procedimento di estradizione di Cesare Battisti in
Italia dove deve scontare una condanna all’ergastolo per quattro
omicidi commessi negli anni 1970.

Souza l’anno scorso aveva raccomandato l’estradizione
dell’esponente dei Pac, Proletari armati per il comunismo, ma in
un comunicato diffuso ieri ha spiegato che la richiesta non è più
valida, dopo che il governo del presidente Luiz Inacio Lula da
Silva ha concesso a Battisti lo status di rifugiato politico.

Il ministro brasiliano della giustizia, Tarso Genro, ha
dichiarato ieri che la condanna di Battisti è macchiata
dall’essere stata emessa quando l’Italia stava cercando di
mostrare che stava reprimendo presunti atti di terrorismo.
“Voglio dire che quando Battisti è stato processato in Italia la
decisione era probabilmente appropriata nelle circostanze
storiche di quel paese. Oggi qualsiasi giudice assolverebbe
Battisti per insufficienza di prove” ha dichiarato Genro alla
televisione statale brasiliana.

Battisti rimane detenuto a Brasilia in attesa della decisione
della Corte Suprema sulla richiesta di estradizione.

Il Brasile ha una lunga consuetudine come rifugio di latitanti.
Il caso più infame riguarda il dottor Josef Mengele, detto
l’Angelo della Morte di Auschwitz, deceduto in questo paese nel
1979. In Brasile trovò rifugio anche Ronald Biggs, autore della
nota rapina al treno britannico, tornato a Londra nel 2001.

Genro ha citato come esempio della consuetudine del Brasile a
ospitare gli esiliati, lo status di rifugiato politico concesso
nel 1989 al dittatore paraguayano Alfredo Stroessner, secondo
quanto riferisce l’agenzia di stampa privata Estado. Stroessner è
stato uno dei più duraturi dittatori sudamericani. E’ morto a
Brasilia nel 2006 all’età di 93 anni.

Ard

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