Bce/ Alza ancora tassi, a 1,50%, ma tende una mano al Portogallo

Bce/ Alza ancora tassi, a 1,50%, ma tende una mano al Portogallo

Roma, 7 lug. (TMNews) – Nuovo aumento sui tassi di interesse nell’area euro, e quindi sui costi di tutti i prestiti bancari, ma che la Banca centrale europea ha accompagnato a ulteriori provvedimenti calmieranti sulla crisi dei debiti tra i paesi della periferia. Oggi l’istituzione di Francoforte ha infatti annunciato manovre su due versanti. La prima riguarda la generale politica monetaria ed è un provvedimento restrittivo sul costo base del danaro – che dal 13 luglio salirà di 0,25 punti all’1,50 per cento – volto a contrastare rischi inflazionistici che restano “al rialzo”, ha rilevato il presidente Jean-Claude Trichet durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

L’altra manovra riguarda invece il Portogallo: la Bce ha di fatto risposto alle decisioni allarmistiche di Moody’s – che ha appena declassato a livello di “spazzatura” i titoli di Stato del paese – sospendendo i requisiti di ammissibilità dei suoi bond quali “collaterali” a garanzia dei prestiti di rifinanziamento che concede alle banche. Normalmente sono previsti voti minimi da parte delle maggiori agenzie di rating, ma vista la situazione di tensione, e in considerazione del fatto che il paese sta attuando un piano di risanamento spingendosi perfino oltre quanto concordato con le autorità europee – ha rilevato Trichet – la Bce ha deciso di concedergli lo stesso trattamento di favore che già riserva alla Grecia. In pratica i bond portoghesi continueranno ad essere accettati dall’istituzione per concedere rifinaziamenti alle banche.

Dall’Eurotower giunge invece l’ennesimo “no” a qualunque ipotesi di insolvenza sui pagamenti di uno di questo paesi in affanno sui conti. “Non a qualunque credit event, no a un default selettivo, no a un default punto e basta”. E in un contesto in cui l’istituzione di Francoforte ha rinnovato i suoi pressanti appelli a tutti i paesi dell’area euro sul risanamento dei conti pubblici, interpellato sulla

manovra appena approntata dal governo italiano, Trichet ha espresso apprezzamenti a titolo personale. “Mi rendo conto che si tratta di decisioni difficili da prendere”, ma “sono decisioni buone che vanno nella direzione giusta”. Mentre in generale “stiamo inviando un messaggio a tutti i paesi, senza eccezioni”, sul fatto che il rigore sui conti pubblici attuato in parallelo a riforme strutturali “viene ripagato con più crescita economica”.

Altalena dell’euro oggi, che prima è sceso sotto 1,43 dollari, poi è risalito a 1,4350 nel pomeriggio. In recupero le Borse europee, con Milano che però ha chiuso in calo dello 0,24 per cento mentre si sono trascinate le tension i sui bond dei paesi periferici dell’area euro. (segue)

Voz

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