Bce avvverte: persiste la debolezza dell’economia nella zona Euro

Bce avvverte: persiste la debolezza dell’economia nella zona Euro

Roma, 12 feb. (Apcom) – Per l’economia dell’area euro i prossimi trimestri saranno di “persistente debolezza”, dopo che il 2008 si è concluso con una netta contrazione del Pil. L’unione monetaria sta ora “attraversando un periodo prolungato di significativo rallentamento” ribadisce la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile, che come di consueto ricalca fedelmente il comunicato della scorsa settimana diffuso dopo la decisione

sui tassi di interesse. Di positivo c’è che proprio questa frenata economica ha favorito un consistente calmieramento dei prezzi, e ora l’istituzione monetaria prevede che l’inflazione media si attesti a livelli in linea con i suoi obiettivi per il medio temine. Inoltre si prevede che le misure adottate contro la crisi inizino a dare i loro benefici. Scenario che prelude a possibili nuovi tagli dei tassi di interesse.

Il quadro tracciato dall’istituzione monetaria sulle prospettive
economiche è all’insegna della debolezza, e peraltro con “rischi
che restano chiaramente orientati al ribasso”, prosegue il
bollettino, e un livello di incertezza che resta “eccezionalmente
elevato”.

Francoforte mette comunque in guardia dal moltiplicarsi di
“spinte protezionistiche” che la crisi mondiale sta favorendo in
diverse aree del pianeta. “Gli economisti concordano ampiamente
nell’affermare che l’impatto dei protezionismi sulla crescita
economica, e in generale sul benessere economico, è
sostanzialmente negativo”, anche se la sua entità varia
notevolmente tra i vari paesi. L’istituzione monetaria avverte
che nella fase attuale “è molto impostante continuare a
contrastare le richieste” di misure protezionistiche.

Voz/Kat

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