Roma, 12 feb. (Apcom) – Nessun attacco né a Napolitano né alla
Costituzione che tra l’altro prevede in se stessa la possibilità
di essere cambiata, e quindi chi parla di “intangibilità” della
Carta “dice una menzogna”. Lo ha dichiarato il presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, a ‘Panorama del giorno’.
“Nè io né il governo – ha sottolineato tornando sulle polemiche
per il caso Englaro – abbiamo inteso attaccare chicchesia. La
sinistra per coprire le divisioni interne su questa vicenda, mi
ha accusato di aver attaccato il capo dello Stato e la
Costituzione. Vorrei dirlo con precisione: niente di più falso”.
Berlusconi spiega di non aver attaccato la Costituzione ma di
averla “evocata e in questa situazione l’ho difesa in quelle che
sono le sue parole precise che danno al governo per quanto
riguarda l’urgenza e la necessità la piena responsabilità di
giudizio”.
“Poi tra l’altro – attacca il premier – presentano la
Costituzione come un moloch intoccabile, ma è la stessa
Costituzione che prevede nell’articolo 138 la possibilità per
essere modificata tenendo conto dell’evoluzione dei tempi. Quindi
chi parla di intangibilità della Costituzione dice una menzogna”.
Parlando della Costituzione, il premier ha sottolineato che “i
cassetti del Parlamento sono pieni di progetti per modificarla e
molti di questi sono della stessa sinistra che ora mi accusa di
voler attentare alla Costituzione. Insomma, è la solita
mistificazione, il solito ribaltamento della realtà – ha
affermato – operato da questa sinistra che nasconde le sue
divisioni interne e la sua mancanza di progetti credibili”.
Bac
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