– Il ponte dell’Immacolata è stata l’occasione per permettere alla Polizia Locale di svolgere le prove generali in vista del Natale, momento dell’anno durante il quale la gente si riversa nel centro cittadino per lo shopping natalizio e per partecipare alle varie iniziative messe in campo da Palazzo Estense e commercianti.
L’attività della Polizia Locale, nei giorni scorsi, si è concentrata nella fluidificazione del traffico intenso soprattutto nelle giornate di domenica e di lunedì, dove nelle principali arterie cittadine si sono registrate lunghe code soprattutto negli orari pomeridiani.
I parcheggi hanno registrato il tutto esaurito e la tentazione da parte di molti automobilisti di cedere a una sosta irregolare è stata molto spesso assecondata.
Le zone maggiormente colpite dalle soste selvagge, e di conseguenza dalle sanzioni senza pietà per divieto di sosta, sono state via Manzoni e piazza della Motta.
Nel lungo week end appena trascorso, anche il Sacro Monte è stato un sorvegliato speciale: centinaia le persone che si sono recate nel borgo ai piedi del monte sacro per visitare la tradizionale “Via del Presepe”, realizzata dai bambini del Borgo, e i mercatini dei prodotti artigianali.
In questa tre giorni di festa, non è mancata la presenza di questuanti. In occasione delle festività, approfittando quindi della maggior affluenza di persone nel centro città, i questuanti scendono in piazza nella speranza di intensificare e ingrassare il proprio “bottino” giornaliero.
Così, con l’arrivo delle feste comandate, il piccolo esercito di “invisibili” diventa sempre più nutrito e assedia semafori e vie, costringendo vigili urbani e polizia a intervenire per un super lavoro.
Così gli agenti della Polizia Locale, ora presenti principalmente nelle vie del centro storico, intensificheranno la propria attività di controllo nei due fine settimana precedenti le feste natalizie per contrastare il fenomeno, già attenuatosi grazie alla presenza fissa in piazza Monte Grappa e nelle vie limitrofe, dal monitoraggio svolto dai vigili urbani in questi ultimi mesi volto a contrastare il fenomeno.
Le forze dell’ordine ricordano che tutti i soggetti dediti all’elemosina operano sempre per conto di terzi che li mandano in città e li gestiscono, sottraendo loro gran parte di ciò che viene raccolto dalle donazioni che vengono loro fatte. Si tratta, quindi, di un vero e proprio racket dell’elemosina. Diventa importante che ognuno faccia la propria parte, a partire dalla gente normale.
L’appello che viene lanciato ai singoli cittadini è quello di non farsi intenerire e cedere alle richieste di denaro. Solo in questo modo, chi gestisce questa attività abbandonerà la nostra città che risulterà non essere più “conveniente”. Non c’è via migliore, per combattere questo problema.













