Roma, 8 mar. (Apcom) – Nessun ordine di scuderia. Ma libertà di
coscienza nel votare il disegno di legge sul `fine vita`. A dirlo
è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che in
un’intervista a `El Mundo` sottolinea che “poiché questa legge
sul fine vita in Italia non c`era, noi abbiamo naturalmente
portato in Parlamento la nostra proposta, con la libertà per i
nostri parlamentari di votare secondo coscienza”.
“Un governo democraticamente eletto – spiega il premier
all`osservazione che un intervento legislativo dopo una sentenza
può creare un conflitto tra poteri – ha il diritto e il dovere di
prendere delle decisioni. La morale può essere soggettiva, la
legge no. Soprattutto – ha sottolineato Berlusconi – su temi
fondamentali come quelli che implicano la vita e la morte, non si
possono lasciare vuoti normativi, perché è in quel vuoto che
nasce il problema. La magistratura, a differenza del Parlamento,
non ha il potere di fare le leggi, ha invece l`onere e l`onore di
applicarle” e, ha concluso, “se c`è un vuoto, il compito di
colmarlo con una legge spetta al Parlamento”.
Pda
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