Conclusa la prima fase per la presentazione delle domande, si registra un boom di richieste per i Bonus famiglia in provincia di Varese. E, tutto sommato, viste le titubanze iniziali e il mezzo fallimento della "cugina" social card, il risultato è davvero sorprendente. Terminate le prime scadenze per la consegna del modulo di richiesta (ora però si può far
domanda anche nella dichiarazione dei redditi) sono oltre 16mila i cittadini aventi diritto che lo hanno inviato attraverso i Caf sindacali per ricevere il contributo in busta paga o nella pensione, a cui sono da aggiungere quelli che l’hanno presentato autonomamente ai sostituti d’imposta. Tanti, anche se i sindacati stimano che i potenziali aventi diritto sono persino molti di più.
Per tutti coloro che hanno un sostituto d’imposta (cioè un datore di lavoro o ente pensionistico) la prima scadenza per presentare la domanda del Bonus famiglia è stata il 28 febbraio, se si era scelto come riferimento l’anno di imposta 2007, la seconda il 31 marzo, se si era scelto il 2008 (mentre al 30 aprile scatta il termine per la presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate per chi è senza sostituto d’imposta). Entro queste date dipendenti e pensionati che rientrano nei rigidi requisiti del provvedimento hanno dovuto presentare la richiesta al datore di lavoro o all’ente pensionistico, ma viste le tante difficoltà nella compilazione della domanda (in cui indicare i redditi di ciascun familiare, più la rendita dell’abitazione principale) si è registrato un vero assalto ai centri di assistenza fiscale, per chiedere un aiuto nella compilazione e nell’invio: «Purtroppo non è stato possibile inviare le domande di molte persone che non rientravano nei parametri di reddito, davvero molto ristretti – spiega Abbondanzio Codoro, responabile del Caf Cisl, da cui sono state inviate circa 8mila domande –, con la frequente delusione di chi è rimasto fuori per pochi euro. Il contributo si sarebbe potuto erogare diversamente, vista la confusione che si è creata: alcuni non capendo la modalità della doppia scadenza, si sono presentati due volte. Ma certamente, oggi, i richiedenti sono numerosi».
Agli uffici sono venuti in massa a compilare il modulo del bonus – conferma Luciana Sanarico, responsabile del Caf delle Acli, da cui sono state inviate 3400 domande – ma abbiamo notato anche una certa mancanza di informazione: in questi giorni, con la compilazione della dichiarazione dei redditi, stiamo comunicando a molti che non lo sanno la possibilità di richiedere il bonus famiglia anche con il 730». Al
Centro di assistenza fiscale Uil le domande inviate sono state 583, a quello Cgil 3805 solo per via telematica, ma anche diverse centinaia direttamente agli uffici. «Numeri così altri di beneficiari in presenza di fasce di reddito tanto ristrette – commenta Ugo Beretti, responsabile del Caf Cgil Varese Legnano –, pur considerando un minimo di evasione, devono far riflettere in una provincia considerata tra le più ricche d’Italia».
f.tonghini
© riproduzione riservata













