VARESE Il problema delle quote latte scalda le proteste dei produttori nazionali ma intanto il primo risultato arriva da Varese. I nostri agricoltori hanno incontrato sabato sera il ministro delle riforme Umberto Bossi per far presenti le difficoltà che già devono affrontare nella produzione del latte senza che il decreto in arrivo dal ministro dell’agricoltura, il leghista Luca Zaia, peggiori ulteriormente
le cose. «L’apertura al dialogo ripaga», questo il primo commento del delegato varesino Giovanni Giubilini per la Confederazione italiana agricoltori dopo l’incontro informale durato una ventina di minuti e finito a pasticcini, spumante e foto di gruppo, anche all’ideatore dell’iniziativa, l’assessore provinciale Bruno Specchiarelli, il presidente della commissione bilancio alla Camera Giancarlo Giorgetti e il presidente della Provincia Dario Galli.
UNO SPIRAGLIO PER GLI ONESTI
«La questione ha ottime probabilità di finire bene – continua Giubilini – credo proprio che l’incontro abbia prodotto buoni risultati, ci siamo lasciati con l’intenzione esplicita di rivedere le misure previste dal ministro dell’agricoltura che così come sono espresse oggi penalizzerebbero chi ha sempre rispettato il tetto massimo di produzione consentita».
Tre sono le richieste delle associazioni agricole. Parità di diritti e doveri in primis, con le quote latte in abbondanza assegnate all’Italia dall’Ue che dovranno andare prioritariamente, secondo gli agricoltori, a chi ha lavorato in modo onesto in questi anni di restrizioni quantitative; equità tra i vari produttori, vale a dire finanziamenti o sostegno economico a chi ha investito per acquistare le quote latte che oggi si ritrova con un valore azzerato; tutela e sostegno alla zootecnia con misure ad hoc, economiche o fiscali che siano. «Inizialmente ho percepito una certa rigidità, Bossi è una persona un po’ fredda e il tema è complesso, a maggior ragione per i non addetti ai lavori: temevo poca disponibilità al confronto. Poi quando ha capito che volevamo solo essere ascoltati, si è sciolto e abbiamo verificato che le reciproche posizioni sono tutt’altro che lontane; siamo veramente soddisfatti, sia a livello provinciale che regionale».
VIABILITA’ A RISCHIO CAOS«Sicuramente adesso siamo molto più ottimisti – conferma Giuliano Bossi di Confagricoltura – abbiamo trovato un’apertura che non ci aspettavamo e che non era per niente scontata, soprattutto in questo momento in cui stiamo protestando contro il ministro Zaia; ha dimostrato di saper ascoltare i nostri problemi». Soddisfazione confermata, manifestazione altrettanto. Sono attesi stamattina quasi duecento trattori tra comaschi e varesini, tutti raggruppati a Lozza dalle 7.30, come annunciato nei giorni scorsi, per partire un’ora dopo alla volta della
Schiranna, e poi verso il ritrovo finale a Gemonio con gli agricoltori del nord della provincia. «Di polemiche non ce ne dovevano essere prima e non ce ne saranno a maggior ragione adesso, faremo lo stesso la nostra sfilata di trattori per portare all’attenzione di tutti il problema ma evitando gli striscioni di protesta alla luce dell’impegno che ci hanno promesso. Ne abbiamo parlato anche con Bossi, anche lui l’ha vista come una manifestazione non problematica e ha dato il nulla obstat».Francesca Manfredi
e.marletta
© riproduzione riservata












