Brivido biancorosso Il derby di Demartini

Brivido biancorosso Il derby di Demartini

VARESE Nome: Daniele. Cognome: Demartini. Anni: 27 compiuti da una settimana. Provenienza: Rovigo. Professione: regista e girovago. Segni particolari: uno che cava il buono dalle situazioni. Impressioni dopo una piacevole telefonata: persona con la “P” maiuscola e l’intelligenza al posto giusto. Nel derby s’è preso un sacrosanto sette in pagella.Daniele, a caldo ha detto «ci metterò un po’ a metabolizzare le emozioni». Andata?Sicuramente. Abbiamo fatto una cosa importante e domenica era tutto ancora troppo caldo, oggi posso pensarci e… arrivano solo pensieri positivi più tanta voglia di lavorare. La serie A mette in difficoltà chiunque, figurarsi me.E’ qui da fine novembre, ma ormai merita voce in capitolo: la sua chiave di lettura sul periodo nero?Ci sono una serie di motivi. La partenza è stata oltre le

aspettative: se, prima del via, avessimo detto che avremmo vinto con Siena, a Treviso o Roma la gente si sarebbe messa a ridere no, perché il rispetto nello sport c’è per tutti, ma quasi. Poi, anche per questo, è arrivato un attimo di rilassamento inconscio. Da solo poteva essere superato, purtroppo si sono uniti problemi fisici, episodi sfavorevoli e partite ravvicinate.In spogliatoio la lettura è stata la stessa?Direi di sì, infatti non ci siamo mai disuniti. Dirlo dopo una vittoria significativa dà più forza, ma sarebbe stato vero lo stesso. E non che le difficoltà siano finite, Thomas si deve fermare per qualche settimana e arriva un sostituto a gettone: aspettiamo Jobey con affetto e il nuovo con curiosità, la compattezza non ci ha mai abbandonato.

e.romano

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