Busto, 20 anni dopo ancora i frutti di don Lolo

BUSTO ARSIZIO «Abitavo a 50 metri dalla Chiesa e dall’oratorio – dice Claudio Garbin, ieri in visita alla Comunità Marco Riva – eppure mi sono accorto di tutto il bene che don Isidoro ha fatto solo dopo». Sono passati esattamente 20 anni dalla morte di Don Isidoro Meschi, il prete ucciso da uno dei ragazzi con problemi psichici che seguiva, eppure i semi del suo passaggio sono rimasti e hanno dato frutti rigogliosi. Uno di questi è la comunità da lui fondata che si occupa del recupero di persone tossicodipendenti. Ieri la Marco Riva ha aperto le porte alla città proprio per ricordare don Lolo. «Ricordo una sera dell’81 – racconta Antonio Marchesi, direttore e tra i fondatori della Comunità -. Uscendo da una riunione abbiamo visto delle persone che si drogavano nella nebbia, in piazza Trento. “Non ci sentiamo fuori posto nel non far nulla per aiutarle?”. Le sue parole mi misero in crisi». Da lì partì prima il centro d’ascolto, nel 1983, e poi la comunità di recupero, nel 1987. Oggi sono 14 le persone che abitano in via Vesuvio. I mesi passati in comunità servono per «dare una possibilità di vita futura e di lavoro» oltre a aiutare la risocializzazione di persone spesso affette anche da disturbi psichici, malattie o con problemi con la giustizia. Una “guarigione” che passa anche attraverso il lavoro. «Abbiamo laboratori di carpenteria, restauro di mobili, assemblaggio e

imbiancatura». Il tutto seguendo l’insegnamento di don Isidoro, una persona che esprimeva il suo amore agli altri tramite le tante cose che faceva. «Mi ricordo un giorno in cui ero all’oratorio. Io ero un ragazzino e stavamo giocando a pallone. Suonò la campanella per scendere in cappella. Noi ci fermammo ma lui ci disse di finire quello che stavamo facendo. Era uno dei suoi insegnamenti: mai lasciare le cose a metà». Questo il racconto di Roberto Blanco, anche lui ieri mattina alla Riva. «Per lui le regole erano importantissime. Andavano però insegnate e non imposte». Tanti gli appuntamenti organizzati per ricordare don Isidoro. Questa sera, alle 21, monsignor Delpini, vescovo ausiliare, presiederà una messa di suffragio in San Giovanni, a cui parteciperà la corale del Rudi-Stephan Gymnasium di Worms, ospite del Liceo Classico Crespi. Dalle 20.30 alle 23 gli Amici di Don Isidoro proporranno un annullo filatelico speciale. Domani, alle 17.30, sarà invece presentata la riedizione del libro pubblicato nel 1997 di Alessandra Milani “Lolo – la figura e la vita di Don Isidoro Meschi”. Il ricavato della vendita del libro, aggiornato, sarà devoluto alla comunità di accoglienza per minori “progetto Pollicino onlus”. Alle 20.45, al Teatro Sociale, si terrà il tradizionale concerto di san Valentino degli alunni del Liceo Crespi. Il ricavato dell’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Liceo e i Lions Club cittadini, andrà a favore della Marco Riva. Tiziano Scolari

m.lualdi

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