Busto, all’ex calzaturificio c’è chi sogna una moschea

BUSTO ARSIZIO Terme, uno spazio espositivo, ma c’è anche chi propone una moschea. Una provocazione, quella di Matteo Tosi, intervenuto alla serata di Manifattura cittadina sull’ex Borri, ma non solo.

«È vergognoso che una città come Busto non abbia uno spazio espositivo per ospitare l’arte e la creatività dei giovani», ha detto Matteo Tosi, direttore  della Fondazione Blini intervenuto alla serata partecipativa.

Nella sua mente, lo spazio espositivo potrebbe  convivere con altri progetti e persino con una moschea: «La mia è una provocazione ma sarebbe un bel segnale – ha detto Tosi – se la fabbrica Borri,   che per anni è stata  teatro dell’ immigrazione operaia, ospitasse oggi una moschea in pieno centro per costruire  dialogo e integrazione».

Tante comunque le idee raccolte da Manifattura cittadina al gazebo in centro. «Se lo avesse fatto l’amministrazione comunale con i suoi mezzi sarebbe stato un vero successo», dicono gli esponenti della lista civica.

m.lualdi

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