Busto Arsizio, investì un’agente Secondo il perito era depressa

Busto Arsizio – L’agente di polizia locale le fece una multa e lei risposte investendola con la macchina. Ci potrebbero essere un problema psichico dietro il violento gesto compiuto il 17 febbraio del 2009 in via Magenta, a Busto Arsizio. L’avvocato Fabiola Colombo, che difende la signora Cappello, ha infatti presentato ieri in aula, una perizia psicodiagnostica.

La sua assistita sarebbe affetta da disturbo ansioso depressivo di tipo reattivo e quindi, secondo la difesa, è necessario verificare l’imputabilità della donna al momento del fatto. In una precedente udienza era stata la stessa agente investita a raccontare quanto successo. «Ho visto l’imputata parcheggiare in zona vietata e le ho detto di allontanarsi – ha spiegato l’agente -. Per tutta risposta mi ha insultata ed è entrata in un negozio. Ho iniziato a scrivere il verbale per la contravvenzione e quando la donna è uscita le ho chiesto i documenti».

Ottenendo in risposta solo degli insulti. La donna si è così rifiutata di consegnare i propri documenti, è risalita in macchina e se ne è andata. L’agente si è gettata all’inseguimento e anche durante la rincorsa, quando la vigilessa affiancava la donna facendole segno di accostare, questa continuava ad insultarla. Solo una volta raggiunta via Magenta la donna ha deciso di accostare. L’agente si sarebbe aspettato di tutto, tranne

di essere investita. A raccontare quanto successo è ancora la donna. «Mi ha detto che non gliele fregava niente di investirmi, mi ha guardato, ha messo la prima e mi ha tirato sotto». Provocandole lesioni dolorose alla schiena e a un ginocchio. Ieri doveva essere ascoltato un testimone presente al momento del fatto. Non era però presente perché per alcuni mesi all’estero per lavoro. Prossima udienza il 23 dicembre.Tiziano Scolari

p.rossetti

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