Busto, Beata Giuliana in festa per l’ordinazione di don Luca

Beata Giuliana in festa per la prima messa di don Luca Ferrarese, ordinato sacerdote sabato nel Duomo di Milano dall’arcivescovo Angelo Scola.

Ieri mattina don Luca ha concelebrato la Messa delle 10.30 nella sua parrocchia d’origine, in una chiesa stracolma di fedeli, molti dei quali amici di lunga data del novello sacerdote.

Il quale resterà ancora qualche giorno a Busto prima di trasferirsi nella parrocchia di Carugo (Como), dove nei prossimi 5 anni (almeno) si prenderà cura della pastorale giovanile.

«Grazie a tutti voi – ha detto don Luca al termine della funzione – Con il vostro sostegno, quel sogno che il Signore ha fatto nascere nel mio cuore è diventato realtà. Ai più giovani dico: non lasciate cadere i sogni che avete nel vostro cuore. Il Signore non vi lascia mai soli».

Trent’anni, laureato in Consulenza pedagogica, don è entrato in seminario all’età di 24 anni. E ieri, completato il percorso che l’ha portato a diventare sacerdote, il “don” cresciuto” a Beata Giuliana ha voluto ringraziare tutte le persone che lo hanno incoraggiato in questi anni.

«La mia famiglia, nonno Ulisse che mi aiuta dal Cielo, i preti e i frati, le suore, la comunità parrocchiale di Beata Giuliana. Ciascuno di voi – ha sottolineato – mi ha insegnato a non arrendermi nei momenti di difficoltà».

Nelle prime panche della chiesa, gremita in ogni ordine di posto (erano presenti anche le bande di Borsano e Villa Cortese, che hanno accolto don Luca a suon di musica), c’erano mamma Gigliola, papà Franco, il fratello Nicholas, i nonni Armando e Maria Pia.

Oltre alle decine di amici che, al termine della cerimonia, hanno voluto salutare don Luca stringendogli la mano e posando con lui per una foto ricordo in questo giorno speciale.
Il parroco di San Luigi e Beata Giuliana, don, ha portato il saluto del sindaco di Busto, , convalescente in ospedale dopo un piccolo intervento.

«Grazie Signore per averci donato don Luca – ha aggiunto il parroco – È stato un modo originale per ribadire il tuo amore verso di noi. Siamo emozionati e felici che un figlio della nostra parrocchia si sia fatto prete. Siamo certi che don Luca porterà qualcosa di noi dovunque andrà: e noi, augurandogli buon cammino, ci stringiamo a lui con vicinanza vera».
Nell’omelia ha avuto belle parole per il nuovo sacerdote anche monsignor , vicario episcopale per la zona di Monza:.

«Gesù non finirà mai di stupirti – così monsignor Garascia si è rivolto a don Luca – Te lo dico dopo 29 anni di sacerdozio. In duomo, hai donato la tua vita al Signore: non riprendertela mai».

«Sono contento – ha detto don Luca alla fine della cerimonia – È stata una bella emozione vedere la comunità di Beata Giuliana riunita in festa. Ma non lo è stato tanto per me, quanto per il Signore».

E adesso? «Ora resterò qui qualche giorno, poi inizierò la mia nuova esperienza di coadiutore a Carugo e Arosio». Un altro bel gesto: ai parrocchiani è stata anche distribuita l’immaginetta con il passo biblico che sintetizza la scelta di vita di don Luca.

«Hai mutato il mio lamento in danza – recita il Salmo 30,32 sull’immagine – mi hai tolto l’abito di sacco, mi hai rivestito di gioia».

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