Busto, Comunità giovanile sogna una Colonia sveglia tutto l’anno

BUSTO ARSIZIO Il sopralluogo e l’allarme del Pd, l’appello raccolto e rilanciato dalla Lega. Ora anche Comunità giovanile vuole dire la sua sulla Colonia elioterapica semidimenticata.

Partendo da quella prima volta. Era il ’90 e non è che i giovani sentissero di poter radunare così, a parlare dei propri problemi, i politici (anche locali). La diffidenza e la distanza regnavano sovrane. Invece Giovanni Blini  li convocò alla Elioterapica. Se c’era da promuovere un dibattito così importante, sulle problematiche giovanili, non si esitava nemmeno a pensare alla sede. Colonia, che altro? Ecco nella foto il sindaco Gianpiero Rossi. Accanto compare l’allora assessore allo Sport Roberto Tanzarella. Poi c’è Blini che scruta, e un’altra ragazza di Comunità giovanile.

Le feste sono diventate ormai un’abitudine.Qual è il fascino che agguanta chi è nato nella Colonia, e non lo abbandona più? «Quello di viverla, semplicemente – sorride Pini – Le nottate passate qui per vegliare sulla strumentazione, lo svegliarsi qui… Poi passare da eventi di musica alternativa alle conferenze, la sua duplicità . È uno dei punti più

belli. Con strutture all’altezza sarebbe il top. Bisogna farla vivere tutto l’anno».Reguzzoni ha chiesto di affidare ad Agesp la delega delle sale, perché troppe ferite vengono inferte senza controllo. «Noi per fare la festa – afferma Pini – dobbiamo impegnarci in due settimane di bonifica. I danni del tempo e dell’uomo ci sono, per cui un controllo servirebbe».

E Comunità giovanile ci sta, al dibattito. «Apriamolo – sostiene Pini – Che ci sia un tavolo di lavoro, riunendo istituzioni, Agesp, enti associativi per creare un flusso di regole». Non per stritolare, bensì per far vivere pienamente questa Bella Addormentata.  

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m.lualdi

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