BUSTO ARSIZIO Città ostaggio dei graffiti, arriva la task force. Le proteste, anzi le denunce, dei cittadini bustesi hanno avuto l’effetto sperato: Agesp Servizi ha varato la task force per ripulire edifici e spazi pubblici. Molini Marzoli, stazione, Palazzo Cicogna e Poste centrali: eccole le “vittime” predilette in passato dai graffitari, fermati ancora ieri proprio in zona Fs con le mani sporche di vernice dalla polizia. I muri di questi edifici sono già stati ripuliti, impresa quasi compiuta anche al Teatro Sociale. Ma gli edifici pubblici sotto attacco degli imbrattatori sono numerosi: in primis le scuole, ma anche l’asilo Sant’Anna, l’ex Enel
appena acquisita dal Comune, l’ex sede dei vigili di viale Piemonte, l’autosilo Facchinetti, e ancora la recinzione della piscina Manara e le sedi dell’agenzia delle entrate e di Equitalia, solo per dare un’occhiata agli immobili del centro città. Il caso più eclatante rimane il Museo del Tessile, già segnalato in più occasioni anche per i vandalismi in generale. Messi ancora peggio gli edifici privati: quelli in piazza Trento e Trieste, per fare un esempio, sono completamente imbrattati, ma scritte e scarabocchi non risparmiano le abitazioni che danno sulla strada un po’ in tutta la città. E la rabbia dei cittadini cresce: «E’ una vergogna».
Il servizio completo e le immagini sul gionale in edicola mercoledì 6 aprile
f.artina
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