BUSTO ARSIZIO Quante commissioni, il Comune non è una slot machine per politici. Parola di Audio Porfidio che se la prende con gli ex colleghi, per il numero di convocazioni.
«Noto sulle bacheche comunali di Busto Arsizio – scrive – dalla ripresa di gennaio si registra un certo iperattivismo delle commissioni consiliari, che vengono convocate con grande frequenza, persino due in una sola serata come accadrà il prossimo 1° febbraio. Non potrebbe che far piacere ai cittadini questo risveglio democratico che dovrebbe essere portatore di quelle decisioni utili e importanti per il futuro che la città aspetta invano da anni, ma in realtà siamo tutti ben consapevoli che le discussioni che caratterizzeranno le sedute delle commissioni consiliari e del consiglio comunale finiranno come sempre in nulla. Tante parole e pochissimi fatti, è il marchio di fabbrica dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio ormai da anni».
Intanto però ci sono i gettoni di presenza, insiste: «Ma il Comune non è una slot machine sempre a disposizione per incassare quando serve. Con i tagli al bilancio o gli aumenti delle tasse di cui si parla per il bilancio 2012 sarebbe finalmente ora che i consiglieri la smettessero di “mungere” dalle casse comunali e rinunciassero ai gettoni di presenza, almeno per rispetto nei confronti di tutti quei cittadini di Busto Arsizio che fanno fatica a tirare alla fine del mese e che probabilmente si vedranno diminuire persino gli aiuti dei servizi sociali».
La conclusione: questa è la politica a Busto Arsizio, tanto poi ai cittadini si regala un bel piatto di polenta e bruscitti per la Gioeubia e saranno tutti contenti…
m.lualdi
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