Busto, il Comune taglia i fondi Le associazioni alzano la voce

BUSTO ARSIZIO Stretta sui contributi e sui patrocini, preoccupazione nel mondo dell’associazionismo bustocco.L’assessore al bilancio Laura Mira Bonomi ha annunciato un giro di vite su contributi e patrocini, primo passo per una razionalizzazione delle uscite rivolte al sostegno dell’associazionismo. L’obiettivo è di evitare sperperi e doppioni, visto che c’è da tagliare.«Noi facciamo molto conto sugli aiuti del Comune – fa notare Giorgio Guarniero, presidente del Club Boschessa. «I soldi dei soci li utilizziamo per coprire i costi della sede, luogo di aggregazione fondamentale». Così contributi e patrocini servono a sostenere le manifestazioni: «Non vivono solo di aiuti comunali, che sono un riconoscimento o un incentivo, ma non bastano a coprire le spese – spiega Guarniero – però senza i contributi comunali potremo fare meno e dovremo ridimensionare».Il coordinamento feste, che riunisce i volontari che organizzano le varie patronali dei rioni, ha già dato mandato a Mario Cislaghi, che anche in consiglio comunale in quota Pdl, di scrivere una lettera all’Amministrazione per conoscere quali saranno i contraccolpi della difficile situazione finanziaria. «I contributi sono utili, ma non ci cambiano la vita, piuttosto da tempo chiediamo semplificazioni e agevolazioni per quel che riguarda

le autorizzazioni e le questioni burocratiche – spiega Cislaghi – in questo senso faccio l’esempio della festa di San Giuseppe, dove due anni fa pur di non compilare montagne di carta rinunciammo al contributo chiedendo in cambio un po’ di libri da distribuire ai nostri volontari come riconoscimento per l’impegno profuso».Franco Mazzucchelli, presidente di Lilt e Lions Tosi-Ravera, attive nel volontariato sociale, è preoccupato soprattutto per «i contributi sui servizi sociali, ad esempio quelli per il ricovero dei disabili. Una città come Busto dovrebbe tutelare al massimo i servizi alla persona, così come pensa ad asfaltare le strade».C’è anche chi già da tempo ha visto assottigliarsi gli aiuti comunali e se ne fa una ragione. «Per noi non è una grande novità, già da due anni ci sono stati tagliati i fondi per l’Auser Filo d’Argento – ammette il presidente dell’Auser di Busto Arsizio, Leonardo Bevilacqua – i contributi che riceviamo per le nostre attività sono talmente minimi che un taglio non ci cambierebbe di molto la vita. In questa situazione le associazioni di volontariato dovranno impegnarsi ancora di più per trovare persone e risorse per portare avanti le loro iniziative».<+G_FIRMA>Andrea Aliverti

e.romano

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