BUSTO ARSIZIO Una tavola rotonda che ha riunito, gomito a gomito, educatori e politici. Con quale scopo? Quello di identificare le emergenze educative e, possibilmente, trovarne le soluzioni. Questo l’obiettivo dell’incontro di ieri a Busto, promosso dall’assessorato alla Famiglia e ai servizi sociali all’indomani dell’incontro diocesano degli adolescenti che si è svolto in città.«Ci sono tre grosse problematiche emergenti – ha affermato Cristina Boracchi, dirigente scolastico del liceo “Daniele Crespi” – il tema del corpo, a cui si legano difficoltà alimentari quali anoressia e bulimia che sono in aumento, il problema dell’alcolismo che sta prendendo piede più
della droga e il tabagismo». Sotto accusa anche i mass media, specie «la televisione, internet e i social network – è intervenuta Patrizia Corbo, presidente della comunità “Piccolo Principe” e del Centro Pegaso – sui quali i ragazzi, chiusi nelle loro camerette, passano tanto tempo anche di notte».«L’assessorato vuole essere veicolo per creare interazione e per concretizzarla ulteriormente supportando quanto già si fa» ha specificato Mario Crespi. E, riferendosi poi al Centro di aggregazione giovanile, ha indicato la necessità di «pensarlo per gli adolescenti e cogestito dagli adolescenti, altrimenti senza il loro protagonismo otteniamo rifiuti».
Il servizio completo sul giornale in edicola martedì 19 aprile
f.artina
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