Busto, tribunale di frontiera «Più giudici contro le mafie»

BUSTO ARSIZIO Il basso Varesotto crocevia della criminalità organizzata: dopo mafia e ‘ndrangheta, l’ultima inchiesta, con tre arresti a Cardano al Campo, ha fatto emergere una radicata presenza anche della camorra.

Quella di Busto può essere considerata a tutti gli effetti «una procura di frontiera», come spiega il procuratore Francesco Dettori: però «sotto organico e con un turnover elevatissimo di magistrati. Siamo soli a combattere infiltrazioni radicate di criminalità organizzata, che qui ha interessi diversificati».

Busto Arsizio oggi conta sei sostituti procuratori: «A organico pieno dovremmo poter disporre di otto magistrati – continua Dettori – Però ne servirebbero almeno 12 per poter fronteggiare la situazione». Dettori, del resto, non ha mai fatto mistero dell’insostenibilità dei ritmi di lavoro bustocchi: «Circa mille fascicoli all’anno per ciascun magistrato: scappano perché la mole di lavoro è pesantissima».

Il servizio completo sul giornale di giovedì 9 marzo

s.affolti

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